Il decreto infrastrutture estende la durata a un anno del foglio rosa, prevede più possibilità per l'esame e abbatte alcuni limiti per i neo patentati

Non serve l'istruttore per esercitarsi a guidare moto e ciclomotori

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Il decreto infrastrutture, in fase di conversione, interviene sulla disciplina che riguarda i giovani che vogliono prendere la patente andando a modificare l'art. 122 del Codice della Strada.

Il decreto va a sostituire il comma 3 della norma, disponendo che i soggetti autorizzati che devono esercitarsi per conseguire le patenti di categoria

  • AM (per ciclomotori, veicoli a tre ruote e quadricicli leggeri con cilindrata non superiore a 50);
  • A1 (moto 125 per chi ha compiuto i 16 anni);
  • A2 (moto con potenza non superiore a 35 kW per chi ha compiuto 18 anni);
  • A (moto per chi ha compiuto i 24 anni);

quando usano veicoli nei quali non può prendere posto, a fianco del conducente, altra persona in funzione di istruttore, sono esonerati dalla regola che vuole invece la presenza a fianco del giovane di un soggetto con funzione di istruttore di età non superiore ai 65 anni e con una patente della stessa categoria presa da oltre 10 anni.

I giovani senza istruttore a fianco potranno inoltre esercitarsi anche il luoghi frequentati, perché questo divieto, grazie al decreto, cade.

E' previsto però che se per il tipo di patente che si intende conseguire, l'istruttore è necessario ma questo non è presente accanto al soggetto che si deve esercitare nella pratica di guida, allora è prevista una sanzione minima 430 euro fino a un massimo di 1731,00 a cui segue anche il fermo amministrativo del veicolo.

Cadono i limiti per i neopatentati con la patente B

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L'attuale formulazione dell'art. 117 del Codice della Strada prevede che nel primo anno dal conseguimento della patente B, il neo patentato non possa guidare di autoveicoli con potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t e veicoli di categoria M1, con un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW.

Il decreto infrastrutture fa cadere anche questo divieto, stabilendo che il neo patentato possa guidare anche questo tipo di veicoli nel primo anno successivo al conseguimento della patente B se al suo fianco "si trova, in funzione di istruttore, persona di età non superiore a sessantacinque anni, munita di patente valida per la stessa categoria, conseguita da almeno dieci anni, ovvero valida per la categoria superiore."

Foglio rosa esteso e più possibilità per l'esame

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L'autorizzazione all'esercitazione pratica alla guida, ossia il noto foglio rosa, non varrà più per soli sei mesi, ma per dodici. Estesa anche la validità dell'esame teorico fino a tre prove di guida pratica.


Foto: 123rf.com
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