Dal 14 ottobre attiva la piattaforma di e-learning per il corso rivolto a operatori e operatrici della giustizia, sia magistrati/e che avvocati/e, delle forze dell'ordine e dei media
Una donna che fa un gesto per dire basta

Vittimizzazione secondaria, online il corso per prevenirla

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Al via la formazione online per prevenire la vittimizzazione secondaria. Partirà dal 14 ottobre attiva la piattaforma di e-learning realizzata nell'ambito del progetto Never Again, rivolto a operatori e operatrici della giustizia, sia magistrati/e che avvocati/e, delle forze dell'ordine e dei media. Il corso approfondisce una serie di tematiche: che cos'è la vittimizzazione secondaria, come, dove e perché colpisce le donne che hanno subito violenza e i loro figli e figlie, quali sono le sue conseguenze e cosa si può fare per evitarla? È ancora possibile iscriversi al corso di formazione fino alle ore 18 del 29 ottobre. Tutte le informazioni e il modulo di iscrizione sono disponibili a questo link https://www.vittimizzazionesecondaria.it/bando/

Prevenire la vittimizzazione secondaria, i nove moduli del corso

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Si tratta di 9 moduli, che ciascuno/a può seguire autonomamente una volta effettuata l'iscrizione, esplorano il fenomeno della vittimizzazione secondaria partendo dall'analisi delle dinamiche e dei meccanismi di perpetrazione della violenza maschile sulle donne costruita nel corso di oltre trent'anni di esperienze e competenze dai centri antiviolenza della rete D.i.Re. Illustrano l'impatto di stereotipi e pregiudizi sulla presa in carico delle vittime, approfondiscono il quadro normativo nazionale e internazionale e analizzano in profondità pratiche e procedure che portano alla vittimizzazione secondaria nei casi di violenza sessuale, violenza domestica, maltrattamento e stalking. Un'attenzione specifica è dedicata alla vittimizzazione secondaria nel processo penale, nei procedimenti giudiziari di separazione e divorzio e nei procedimenti di custodia e visita, che ha un impatto spesso drammatico anche sui minori coinvolti, come pure nella trattazione mediatica, nell'uso delle parole e nella scelta delle immagini che spesso finiscono per attribuire alle donne la responsabilità per la violenza che hanno subito e ledere la loro dignità. Il corso si chiude con uno sguardo agli elementi utili per prevenire la vittimizzazione secondaria guardando a un cambiamento culturale che investa attivamente anche gli uomini.

Prevenire la vittimizzazione secondaria, i docenti del corso

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I diversi moduli sono affidati a un gruppo multidisciplinare di esperte/i: Maria Ferrara, psicologa e formatrice del GOAP, Gruppo operatrici antiviolenza e progetti di Trieste (Modulo 1), Cristina Carelli, coordinatrice generale della Casa di accoglienza delle donne maltrattate di Milano (Modulo 2), Elisabetta Rosi, magistrata della Corte di Cassazione (Modulo 3), Elena Biaggioni, avvocata penalista del Foro di Trento e referente del Gruppo avvocate di D.i.Re (Modulo 4), Anna Maria Maugeri, docente di Diritto penale all'Università di Catania, e Ernesto Aghina, presidente del Tribunale di Torre Annunziata (Modulo 5), Nunzia Brancati della Polizia di Stato e Fabrizio Siracusano, docente di Diritto processuale penale dell'Università degli Studi di Catania (Modulo 6), Marcella Pirrone, avvocata civilista del Foro di Bolzano, presidente di WAVE-Women Against Violence Europe, la rete europea di centri antiviolenza, e Titti Carrano, avvocata civilista del Foro di Roma (Modulo 7), Alberto Leiss di Leimburg, giornalista - Ass. Maschile Plurale, Chiara Di Cristofaro e Simona Rossitto, giornaliste del Gruppo Sole 24 Ore e rispettivamente coordinatrice e autrice del blog multifirma Alley Oop del Il Sole 24 ore, Silvia Garambois, presidente di GiULiA Giornaliste, Nadia Somma, giornalista e Consigliera D.i.Re per l'Emilia-Romagna (Modulo 8), mentre il Modulo 9 è affidato a Marco Deriu, sociologo, Pietro Buscicchio, psicologo, Stefano Ciccone, sociologo, tutti membri di Maschile plurale, insieme ad Alessio Miceli, presidente dell'associazione. Il progetto Never Again è coordinato dall'Università della Campania Luigi Vanvitelli e realizzato in partnership con D.i.Re-Donne in Rete contro la violenza, Il Sole 24 ore-Alley Oop, MASC-Movimento artistico socio culturale, Maschile Plurale e Prodos-European projects and funds, ed è co-finanziato dal Programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza dell'Unione europea. Tutte le informazioni e il modulo di iscrizione sono disponibili al link https://www.vittimizzazionesecondaria.it/bando/

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