L'Agenzia europea del farmaco decide di modificare il bugiardino con le indicazioni sulla base dei possibili "ma rari" effetti collaterali di AstraZeneca, J&J, Moderna e Pfizer
medico con vaccino coronavirus

Vaccini, allerta variante Delta

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Contro il propagarsi dei contagi dovuti alla cosiddetta variante Delta del coronavirus prosegue in tutta Europa la campagna di vaccinazione anti-Covid. In Italia il 38% della popolazione è vaccinato con ciclo completo (due dosi di Pfizer, Moderna e AstraZeneca o una di Johnson&Johnson). Numeri ancora più alti invece per le vicine Spagna (45%) e Germania (42%); mentre la Francia è al 36%.

Per quanto riguarda la diffusione della variante Delta, i dati parlano di una situazione preoccupante in Portogallo, Paese in cui la mutazione circola di più, fra il 50% e il 100%. L'Italia (al 27,2% secondo gli ultimi dati) rientra nello stesso livello di Spagna, Francia, Belgio e Paesi Bassi. Meglio la Germania e la Svizzera.

Vaccini, nuovi sintomi cambiano i bugiardini

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Intanto però alla luce di nuove risultanze l'Agenzia europea del farmaco (Ema) torna a modificare le indicazioni sulla base dei possibili, anche se rari, effetti collaterali dei vaccini AstraZeneca, J&J, Moderna e Pfizer, per avvisare sia gli operatori sanitari, sia i vaccinandi al momento della firma del consenso informato.

Casi molto rari di miocardite e pericardite possono verificarsi dopo la vaccinazione anti-Covid con Comirnaty (Pfizer/BioNTech) e Spikevax (Moderna). Gli esperti del Prac hanno ritenuto "possibile" un legame tra infiammazione cardiaca e vaccini a mRna, raccomandando quindi di «elencare la miocardite e la pericardite come nuovi effetti collaterali nelle informazioni sul prodotto per questi vaccini». Il Comitato di farmacovigilanza (Prac) suggerisce anche di inserire "un avvertimento per sensibilizzare gli operatori sanitari e le persone che assumono questi vaccini». Inoltre per quanto riguarda il vaccino anti-Covid di Janssen (Johnson&Johnson), l'Ema ne sconsiglia l'uso in persone con storia di sindrome da perdita capillare.

AstraZeneca e la sindrome di Guillain-Barré

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Il vaccino anti-Covid Vaxzevria di AstraZeneca vedrà inserita tra le avvertenze la sindrome di Guillain-Barré (Gbs), secondo quanto deciso dal Comitato di farmacovigilanza (Prac) dell'Agenzia europea del farmaco Ema, che ha sottolineato tuttavia come "in questa fase i dati disponibili non confermano né escludono una possibile associazione" tra Gbs e vaccino.

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Foto: 123rf.com
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