Con la sentenza n. 37903 depositata il 25 ottobre 2010, la Corte di cassazione ha stabilito che è legittimo arrestare il soggetto sorpreso in possesso di una carta di credito clonata anche se non la sta utilizzando in quel preciso momento. Il pregiudicato aveva eccepito l'illegittimità dell'arresto perché colto non in flagranza di reato. Nella motivazione della sentenza che ha respinto il ricorso dell'uomo, dichiarandolo inammissibile, si legge infatti che “anche il semplice possesso della carta di credito clonata, nelle varie previsioni della norma incriminatrice, costituise reato”. Inoltre – conclude la Corte - “essendo evidente lo scopo di lucro perseguito dall'imputato, i suoi precedenti per reati contro il patrimonio debbono ritenersi specifici, concorrendo a giustificare l'apprezzamento dei giudici territoriali sulla sussistenza di esigenze cautelari di particolare intensità e tali da imporre l'applicazione della più grave misura custodiale”.
Articoli correlati
In evidenza oggi
- Testamento olografo: la perizia grafologica da sola non basta
- Assegno bancario: chi firma deve pagare
- Separazioni: quando il ricorso in Cassazione è inammissibile
- Tlc su terreni con uso civico: sì al vincolo paesaggistico
- TFR, dal 1° luglio 2026 cambia tutto: come funziona la nuova adesione automatica ai fondi pensione




