Cassazione: ai ladri italiani il furto piace "strano"
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Cassazione: ai ladri italiani il furto piace "strano"

In Italia il furto diventa sempre più fantasioso e i giudici della Cassazione si trovano davanti a centinaia di casi di ladri che il furto lo fanno in modo "estroso". Può sembrare normale rubare la cassa di un supermercato ma nella casistica della Cassazinoe vi sono anche ladri di 'Dash', di agnelli, di siepi da giardino, di fiamme ossidriche. Da un resoconto di Adnkronos su diverse pronunce della Corte sembra proprio che sempre piu' spesso i ladri si dimostrano "originali". Insomma il furto strano fa da padrone in molte città. A sassari si legge in una nota di Adnkronos "due trentenni, Raimondo M. e Fortunato Helton D. sono entrati in un supermercato non tanto per rubare merendine, biscotti o altri generi alimentari, bensi' per impossessarsi della cassa (inutile dire che sono stati condannati per furto aggravato dalla violenza sulle cose). Per rimanere in zona, in provincia di Cagliari, il signor Ignazio C., un giorno di marzo di due anni fa entro' a tutta velocita' con la propria auto in una macelleria. Voleva rubare, e ci e' riuscito, i maialetti e gli agnelli esposti nella vetrina del negozio. Paghera' con quattro mesi di reclusione e un multa di 160 euro per furto aggravato". Altre informazioni su questo argomento.

Altre informazioni su questo argomento

Sempre nel sud della Sardegna, Antonio F., forse aveva in mente di mettere a segno un colpo in banca quando il 10 gennaio del 2002, in concorso con persone non identificate, penso' di rubare un escavatore e una fiamma ossidrica. Dalla Sardegna alla Toscana, l'originalita', in materia di furti, l'ha fatta da padrone anche in quel di Montepulciano, in provincia di Firenze, dove una signora di origini romene, forse una colf, entrando di soppiatto in una abitazione e' arrivata sino in cantina per rubare "prodotti di pulizia". Nella sua borsa sono entrati il 'Dash', il 'Coccolino' e simili. Denunciata, paghera' con una multa. Ormai si ruba di tutto, attestano le sentenze di piazza Cavour. Per cui puo' capitare anche che nelle maglie della giustizia incappino ladruncoli bucolici di siepi da giardino (a Catania) e di olmi. In Molise un signore non piu' nel fiore degli anni e' stato sorpreso mentre cercava di estirpare un olmo. A Catania, poi, Lorenzo V. e Pietro N. sono stati condannati per concorso in furto aggravato per essere stati sorpresi, nottetempo, con le mani sulla pietra lavica. E siccome non era la prima volta che accedeva finiranno ai domicliari. Furto estetico quello messo a segno dal quarantenne romano Salvatore M. che, entrato in un negozio di bellezza, si e' infilato nella giacca rimmel e rossetto. Altro che ladri di polli.


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