Possono essere annullate le delibere condominiali, anche se adottate con maggioranza,
se "ledono gravemente il diritto anche di un solo condomino".
Lo ha chiarito la Corte di Cassazione (sentenza 20902/2010), spiegando che le innovazioni o le migliorie votate a maggioranza sono vietate se rendono " talune
parti comuni inservibili all'uso o al godimento anche di un solo
condomino".
Il chiarimento è stato reso dalla Corte nel prendere in esame il caso relativo a una delibera con cui l'assemblea
condominiale aveva concesso a tre inquilini dello stabile il permesso di collocare a
proprie spese un ascensore nel vano scala condominiale.
In questo caso secondo la Corte la delibera è legittima ma ci sono situazioni in cui anche se vi è la piena maggioranza le delibere vanno annullate.
Ciò accade - spiega la Corte - quando le decisioni prese siano "
gravemente lesive dei diritti all'uso e al godimento delle parti
comuni anche di un solo condomino".
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