Cassazione: il capo deve essere 'pedante' nel far rispettare le norme sulla sicurezza
Avv. Roberto Cataldi |

Cassazione: il capo deve essere 'pedante' nel far rispettare le norme sulla sicurezza

La Corte di Cassazione invita i datori di lavoro ad "attivarsi e controllare fino alla pedanteria" il rispetto, da parte dei lavoratori, delle norme antifortunistiche. Quello del datore di lavoro, spiega la Corte è un compito "molteplice e articolato" che va "va dall'istruzione dei lavoratori sui rischi di determinati lavori e dalla necessita' di adottare certe misure di sicurezza, alla predisposizione di queste misure". A fare il punto in materia di sicurezza è la quarta sezione penale della Corte che nella parte motiva della sentenza (la n.31679/2010) ha ricordato che "il datore di lavoro deve avere la cultura e la forma mentis del garante del bene costituzionalmente rilevante costituito dall'integrita' del lavoratore e non deve percio' limitarsi ad informare i lavoratori sulle norme antifortunistiche previste, ma deve attivarsi e controllare fino alla pedanteria che tali norme siano assimilate dai lavoratori".

Altre informazioni su questa sentenza

La Cassazione in particolare ha confermato la condanna nei confronti di un imprenditore edile, reo di non avere rispettato le norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro causando lesioni gravissime ad un operaio che lavorava in un cantiere. Come ricostruisce la sentenza il lavoratore stava provvedendo ad eseguire una serie di lavori insieme ad altri operai senza indossare nemmeno l'idonea cintura di sicurezza. Era caduto da un ponteggio cadendo a terra da un'altezza di 6 metri e aveva riportato lesioni gravissime. Il capocantiere era gia' stato condannato per inosservanza delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro dal Tribunale e dalla Corte d'Appello di Trento. Inutile il ricorso in Cassazione dove l'imputato h asostenuto che non poteva essere considerato responsabile di una inadempienza che era da assegnare esclusivamente agli operai. Piazza Cavour ha respinto il ricorso e ha evidenziato che il datore di lavoro deve diffondere "la cultura della sicurezza" ai suoi dipendenti anche a costo di apparire "pedante".


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