Il 7 luglio scorso è stato presentato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali il “Codice della partecipazione”. Un documento che contiene una raccolta ragionata della normativa vigente e alcune prassi già sperimentate o da avviare. L'obiettivo - si legge in un comunicato del Governo - è quello di garantire una equa distribuzione della ricchezza "attraverso salari che crescono e si collegano agli utili aziendali in termini di partecipazione positiva al profitto".
Il codice vuole essere anche un "documento aperto" nel senso che potrà essere aggiornato attraverso i contributi delle parti sociali e degli esperti della materia.
Un ostrumento che vuole valorizzare il ruolo delle parti sociali nel condividere obiettivi comuni fra cui quelli della "solidità competitiva della impresa e del rispetto e della valorizzazione del lavoro".
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