Commette due reati il marito che installa abusivamente apparecchiature per intercettare le telefonate della moglie, lo ha stabilito la Suprema Corte di Cassazione (Sent. 12698/2003) precisando che tale installazione abusiva è lesiva sia della fattispecie prevista dall'art. 617 c.p., che punisce l'installazione di apparecchiature di intercettazione, sia di quella prevista dall'art. 617 bis c.p., che prevede la sanzione per la cd. intercettazione fraudolenta delle comunicazioni o conversazioni.
Con questa motivazione la Suprema Corte ha confermato la condanna inflitta in grado di appello ad un marito che, per l'appunto, aveva installato sofisticate apparecchiature di intercettazione per avere la prova dell'infedeltà del proprio coniuge.
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