Ilo: ancora 215milioni di bambini sfruttati per il lavoro
Avv. Roberto Cataldi |

Ilo: ancora 215milioni di bambini sfruttati per il lavoro

Sulla base di quanto emerge dai dati dell'Ilo (Organizzazione internazionale del lavoro) ci sarebbero nel mondo ancora 215 milioni di bambini sfruttati per il lavoro. Si è registrata solo una lieve flessione del 3% rispetto agli ultimi 4 anni e questo ci allontana dall'obiettivo di eliminare entro il 2016 lo sfruttamento dei minori a livello mondiale. I dati sono contenuti nel Rapporto globale sul lavoro minorile presentato in occasione della Conferenza globale a L'Aia. Sembra che il principale freno alla battaglia contro lo sfruttamento dei minori sia posto proprio dalla crisi economica. Ora l'Ilo lancia un appello per dare maggiore forza alla campagna di sensibilizzazione contro questo fenomeno. Juan Somavia, direttore generale dell'Ilo ha dichiarato: "I progressi sono irregolari: non abbastanza rapidi, ne' sufficientemente ampi per raggiungere gli obiettivi prefissati" e "Sono necessari nuovi sforzi su piu' ampia scala. La situazione richiede una campagna contro il lavoro minorile piu' energica. Dobbiamo intensificare l'azione e accelerare il ritmo". Secondo Somavia, "la recessione economica non puo' essere una scusa per ridurre le nostre ambizioni, ne' per giustificare la nostra inattivita': al contrario, un'occasione per attuare misure politiche che siano efficaci per le persone, per la ripresa e per uno sviluppo sostenibile".

Altre informazioni su questo argomento

I dati che emergono dal rapporto sono in controtendenza rispetto a quelli del 2006 in cui veniva presentato un quadro piu' incoraggiante. Non basta a quanto pare ben 115 milioni di bambini sono ancora esposti a forme di lavoro pericoloso. Il maggior progresso e' stato registrato per i bambini e le bambine in eta' compresa tra i 5 e i 14 anni, con una riduzione del numero di baby-lavoratori pari al 10%. Per la stessa fascia d'eta', il numero dei bambini impiegati in lavori pericolosi e' sceso del 31%. Per le bambine, e' stato registrato un calo considerevole (di 15 milioni, 15%). Dall'altro lato, c'e' stato un aumento tra i maschi (di 8 milioni, 7%). Cifra ugualmente allarmante riguarda il lavoro minorile per la fascia d'eta' 15-17 anni, che ha subito un aumento del 20%, passando da 52 milioni a 62 milioni. Il Rapporto contiene anche dati aggregati per regione. Mostra, per esempio, come nelle regioni di Asia e Pacifico e America Latina e Caraibi il lavoro minorile continui a diminuire, mentre in Africa sub-Sahariana c'e' stato un aumento in termini sia relativi sia assoluti. Quest'ultima regione detiene inoltre il primato in termini di incidenza di bambini lavoratori, con un bambino su quattro coinvolto nel lavoro minorile.



Condividi su:
Twitter
Facebook
Linkedin

Articoli correlati

In evidenza oggi