Avv. Roberto Cataldi |

Fisco: la riforma fiscale in Italia. Cosa accade negli atri paesi europei

L'ipotesi di riforma dell'Irpef in Italia basata su due aliquote e due scaglioni di reddito se fosse davvero attuata introdurrebbe una vera e propria rivoluzione fiscale. Un progetto simile a quello italiano lo troviamo in Polonia dove si applicano gia' due aliquote (al 18% e al 32%). Vi sono altri paesi che invece per dare uno slancio all'economia hanno adottato la 'flat tax': il 12% nel Montenegro, il 19% nella Slovacchia, il 15% nella Repubblica Ceca. Anche la Serbia adotta una flat tax che però è articolata in due aliquote: il 12% per i dipendenti e il 10% per gli autonomi. Al contrario nel Regno Unito, in Germania, Spagna e Francia il sistema fiscale è basato su un articolato itreccio di aliquote e scaglioni. In Francia le aliquote sono 5 (e la tassazione va dal 5,5% al 40%,)e il quoziente familiare regola il sistema degli 'sconti' fiscali. Nel Regno Unito le persone fisiche vengono tassate sulla base di un reddito complessivo che viene determinato attraverso la sommatoria di diverse categorie di reddito individuate dalla normativa fiscale. La tassazione in ogni caso va dal 10% al 40%. In Germania sono previsti 4 scaglioni ma le aliquote sono solo 3 perchè è prevista la 'no tax area' che arriva fino a 7.800 euro (qui la tassazione va dal 14% al 45%). In Spagna gli scaglioni sono 4 e 4 sono anche le aliquote con una imposizione che parte dal 24% e arriva fino al 43%.

Altre informazioni su questo argomento

Secondo una scheda Adnkronos sono queste le situazioni degli altri paesi:

REGNO UNITO: Tre tipologie di reddito, tre scaglioni e 4 aliquote, che vanno dal 10% al 40%, da applicare sull'incrocio delle prime due variabili. E' il sistema di imposizione sui redditi delle persone fisiche applicano in Gran Bretagna. Fondamentale, ai fini dell'imposizione, e' stabilire se il contribuente puo' essere considerato fiscalmente residente nel Regno Unito e se puo' essere considerato 'domiciliato' presso il Regno Unito. La tassazione di una persona fisica avviene su di un reddito complessivo determinato come sommatoria di diverse categorie di reddito individuate dalla normativa fiscale. Le diverse categorie sono distinte sulla base della natura della fonte reddituale: redditi da proprieta' immobiliare; redditi da lavoro dipendente; redditi d'impresa e professionali; redditi d'investimento (compresi i dividendi domestici); capital gain. A ogni categoria reddituale vanno applicate proprie regole di determinazione, considerando di conseguenza i compensi lordi al netto delle deduzioni personali, delle indennita' individuali e dei crediti d'imposta concessi per legge. Sono invece considerati 'esenti', i seguenti redditi: alimenti e assegni al coniuge separato in seguito a una transazione (anche da soggetti non fiscalmente residenti); assegni di mantenimento ai figli; interessi su rimborsi fiscali; redditi dall'occupazione e sfruttamento di foreste e dall'attivita' di silvicoltura.

FRANCIA: Cinque scaglioni e quattro aliquote, dal 5,5% al 40%, per la Francia. Il sistema tributario si fonda su imposte nazionali e imposte locali distinte in base alla destinazione del gettito. Tutte le fasi di tali entrate (liquidazione delle dichiarazioni, controllo, riscossione) sono gestite dalla direzione generale delle imposte (Dgi) per il tramite degli uffici locali, e, limitatamente alla riscossione delle imposte sulle persone fisiche, dalla Direzione generale della contabilita' pubblica (Dgcp). La tassazione sui redditi avviene in base alla 'foyer fiscal' (famiglia ai fini fiscali), che puo' essere costituita da una persona fisica non coniugata, una coppia sposata, da due compagni (anche dello stesso sesso) nel caso di unione civile, dopo tre anni dalla costituzione del vincolo. Tutti i redditi conseguiti da ogni soggetto componente del foyer fiscal si sommano per determinarne la base imponibile. Dal reddito complessivo possono essere dedotti, con le limitazioni previste dalla legge, gli importi corrispondenti agli assegni per il coniuge separato e gli eventuali figli, nonche' per gli ascendenti e discendenti a titolo di alimenti.

SPAGNA: Quattro scaglioni e quattro aliquote per la Spagna, con un'imposizione che parte dal 24% e arriva fino al 43%. L'imposta sul reddito delle persone fisiche e' un tributo personale e diretto, che un nome che ricorda molto da vicino quello italiano (Irpf)e che si basa sul principio del worldwide income. Sulle persone fisiche non residenti grava l'imposta sul reddito dei non residenti (Irnr) che incide soltanto sul reddito prodotto nel territorio dello Stato. Per essere considerati fiscalmente residenti in Spagna bisogna risiedere per piu' di 183 giorni durante l'anno solare oppure aver stabilito in Spagna il centro dei propri interessi economici o la propria attivita' imprenditoriale o professionale. Esistono cinque categorie di reddito: di lavoro; di capitale; redditi di esercizio di attivita' economiche; i guadagni e le perdite patrimoniali; le imputazioni di reddito stabilite dalla legge. La legge spagnola prevede forme di deduzione per redditi da lavoro, il prolungamento dell'attivita' lavorativa, la mobilita' geografica, la cura dei figli, l'eta', l'assistenza, i disabili. Inoltre le plusvalenze derivanti dalla vendita di beni sono tassate all'aliquota forfetaria del 15%. Alle persone non residenti, l'Irnr viene applicata con un'aliquota fissa pari al 25%. In Spagna le persone fisiche residenti sono tenute a versare anche un' imposta sul patrimonio netto percepito a livello mondiale.

GERMANIA: Quattro scaglioni e tre aliquote per l'imposta sulle persone fisiche in Germania, che vanno dal 14% al 45%. In Germania l'imposta sul reddito da lavoro dipendente viene trattenuta dal datore di lavoro e pagata poi al'ufficio delle Finanze ed il datore e' responsabile nei confronti di tale Ufficio. L'imponibile e' costituito dallo stipendio lordo. L'aliquota d'imposta dipende dall'ammontare dello stipendio (progressivita' d'imposta). Il reddito viene inoltre classificato secondo lo stato di famiglia in un sistema di sei categorie (Steuerklassen) dalla I alla VI, che tiene conto dell'essere nubili o sposati, e dell'esistenza o meno di figli a carico. Sul documento fiscale (Steuerkarte) che si riceve ogni anno dall'Amministrazione locale e' indicata la propria categoria e il numero di figli. Questo documento va consegnato al datore di lavoro che deve inserire l'importo dello stipendio e altri dati. Le imposte vengono detratte automaticamente dallo stipendio lordo mensile. Insieme alla dichiarazione dei redditi annuale (Einkommenssteuererklarung o Lohnsteuerjahresausgleich) va consegnato all'Ufficio imposte (Finanzamt) anche il documento fiscale. Il sistema tributario tedesco e' molto articolato, e si basa su tre diversi livelli corrispondenti a quelli di governo previsti dalla Costituzione: il governo federale (Bund), i governi regionali (Lander) e quelli dei comuni (Gemeinde). Quindi esistono cinque diversi tipi di imposte e, per ogni ente, un'aliquota che viene applicata su ogni tributo. La fonte di finanziamento piu' importante e' rappresentata da un articolato sistema di condivisione di alcune imposte come l'Iva, l'imposta sul reddito delle persone fisiche, quella sui redditi societari, le ritenute alla fonte sugli interessi e l'imposta sui redditi di capitale.


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