Avv. Roberto Cataldi |

Giustizia: penalisti, 11 gennaio astensione contro processo breve

L'Unione Camere Penali Italiane ha annunciato la proclamazione di una giornata di astensione per l'11 gennaio 2010. L'iniziativa intende "segnalare alla politica la necessita' di uno stop al progetto, riservandosi altre e piu' decise iniziative in relazione agli sviluppi parlamentari e politici dell'iter del ddl e alla verifica circa la ripresa del dibattito su un reale percorso riformatore piu' volte promesso e sempre tradito dal Governo e dalla maggioranza parlamentare nonche' sempre osteggiato dall'opposizione". Per Camere Penali l'astensione è "In segno di protesta contro le scorciatoie inutili, pericolose ed incostituzionali del 'processo breve', frutto avvelenato del rapporto tra politica e magistratura". In una nota l'Ucpi chiarisce che "sino a che l'ordinamento giudiziario non sara' adeguato alla Costituzione con la separazione delle carriere e l'istituzione di un giudice terzo, i penalisti diserteranno le cerimonie ufficiali di apertura dell'anno giudiziario. Per questo non parteciperanno alla manifestazione in programma il 29 gennaio 2010 in Corte di Cassazione, per organizzare una propria cerimonia alternativa di inaugurazione dell'avvocatura penale in cui saranno forniti dati per denunciare la reale situazione della giustizia e formulate proposte alla presenza di politici, giornalisti e studiosi".

Altre informazioni su questo argomento

L'Unione Camere Penali Italiane ha scelto la data del 28 gennaio 2010 a l'Aquila per celebrare la propria cerimonia e per dimostrare "non solo la solidarieta' ai cittadini colpiti dalla tragedia del terremoto, ma anche per segnalare l'impellente bisogno della rinascita della giustizia nel distretto del capoluogo abruzzese. E' necessario che dalle macerie della giustizia italiana si dia finalmente vita ad un processo di cambiamento che prenda le mosse dalle grandi riforme come la separazione delle carriere, la riforma del Csm e dell'azione penale per le quali i penalisti si battono da anni nell'immobilismo della politica succube dei veti dell'Associazione Nazionale Magistrati". I penalisti prendono infine atto delle aperture "del Ministro della Giustizia che ha anticipato la ripresa di un reale percorso riformatore e laicamente manifestano la propria disponibilita' alla discussione ed al dialogo auspicando che agli annunci seguiranno fatti concreti".


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