La Sezione Lavoro Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 26239/2008) ha stabilito che è legittimo il licenziamento irrogato a un lavoratore 'reo' di essersi fatto timbrare il cartellino da un suo collega.
Con questa decisione la Corte ha confermato la sentenza impugnata da una lavoratrice licenziata per essersi fatta timbrare il cartellino d'ingresso, la mattina, da una sua collega di lavoro. In particolare, gli Ermellini, hanno ritenuto che la sentenza impugnata fosse logica e coerente "avendo detto giudice chiaramente spiegato il perché della ritenuta maggiore attendibilità di alcuni testi a differenza della […]; della configurabilità nella specie della falsificazione della cartolina orologio all'inizio del turno di lavoro; della lesione del vincolo fiduciario a prescindere dal danno patrimoniale subito dalla società; della congruità della sanzione irrogata attesa la gravità dell'addebito contestato".
Articoli correlati
In evidenza oggi
- Testamento olografo: la perizia grafologica da sola non basta
- Assegno bancario: chi firma deve pagare
- Separazioni: quando il ricorso in Cassazione è inammissibile
- Tlc su terreni con uso civico: sì al vincolo paesaggistico
- TFR, dal 1° luglio 2026 cambia tutto: come funziona la nuova adesione automatica ai fondi pensione




