Pedinare la cognata o un altro parente fa scattare una multa per il reato di molestie. Parola di Cassazione.
Poco importa che l'intento sia quello di scoprire "un'eventuale relazione extraconiugale".
La Corte (sentenza 29495/2008) ha infatti confermato una multa di 400 euro nei confronti di un uomo che si era messo ad inseguire insistentemente per strada, la propria cognata arrivanto persino a fotografarla con il cellulare.
Il suo scopo era solo quello di smascherare le corna che la cognata metteva al fratello. E per questo si era messo a pedinare la cognata cercando di beccarla con l'amante.
I Giudici di Piazza Cavour hanno chiarito che tale comportamento "integra il reato
previsto dall'art. 660 C.P., sia per il profilo oggettiva che per
quello soggettivo, la condotta oggettivamente molesta e petulante, di
pedinare, inseguire, controllare i movimenti e fotografare con
insistenza una persona di cui si intende scoprire una eventuale
relazione extraconiugale".
Anche i giudici di merito avevano in precedenza emesso un verdetto di condanna.
Inutile il ricorso in Cassazione. La Corte ha respinto il ricorso sottolineando che "il Tribunale, con
apprezzamento probatorio esplicito e corretto ha posto a fondamento
del giudizio di responsabilita' una serie di elementi univoci,
significativi e attendibili con riguardo alle concrete, petulanti e
reiterate condotte dell'imputato" che aveva rivestito i panni di un improvvisato 007.
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