Sull'emergenza rifiuti il Governo ha messo a punto misure straordinarie che prevedono il presidio militare su tutte le province campane. Scattano le manette per chi blocca o viola i siti mentre sono previste compensazioni economiche per quei Comuni che ospiteranno le discariche.
L'esecutivo ha utilizzato lo strumento del decreto legge. Un provvedimento che si compone di 17 articoli tra i quali anche quello che prevede il coinvolgimento della direzione distrettuale antimafia di Napoli, chiamata ad occuparsi dei procedimenti per reati in materia ambientale e di rifiuti.
Il decreto legge individua le discariche da riaprire per superare l'emergenza rifiuti anche se i nomi dei siti interessati saranno resi noti solo al momento della pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale.
L'esecutivo ha anche appoggiato la costruzione di nuovi termovalorizzatori: ve ne saranno quattro in Campania.
Gli impianti, assicura il Governo, saranno “sicuri, con emissioni sotto le limitazioni previste dalle direttive europee”.
A gestire l'emergenza sarà Guido Bertolaso, già capo della protezione civile.
Per tutelare la salute dei cittadini, inoltre, sarà istituito un numero verde: 1500.
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