Presto le toghe militari dovranno passare alla magistratura ordinaria. Il trasferimento avverrà in conformità con quanto prevede la legge finanziaria.
Le direttive per il passaggio sono state dettate dal Consiglio Superiore della Magistratura.
Saranno quattro gli interventi di azione.
Nella delibera del CSM si sottolinea che 'appare corretto ascoltare la
richiesta di assegnazione dell'ufficio giudiziario da parte del
magistrato 'transitante' per favorire le sue esigenze di vita e
familiari'.
In ordine alla nuova sede di lavoro al magistrato viene concessa la possibilità di scegliere un ufficio giudiziario di una citta' sede di Corte d'Appello.
Le toghe militari eserciteranno 'funzioni corrispondenti a quelle svolte in precedenza con esclusione di quelle
direttive e semidirettive eventualmente ricoperte'.
Il Csm nella sua delibera sottolinea che va segnalata 'l'opportunita' di assegnare i
magistrati militari preferibilmente a funzioni penali, e comunque di
predisporre appositamente per costoro dei corsi di riqualificazione
professionale in cui trattare argomenti sia di natura ordinamentale
che procedurale, con particolare preferenza per la trattazione delle
materie civilistiche'.
Altre informazioni su questo argomento:
Sul piano dell'applicabilita' alle toghe militari
dell'obbligo di permanenza triennale, visto che il transito dalle
funzioni militari alla giurisdizione ordinaria viene considerato come
un trasferimento d'ufficio, si stabilisce che ''non trova applicazione
la disciplina ordinaria prevista per il tramutamento su domanda, per
la quale dopo il trasferimento si determina un vincolo di
inamovibilita' per il magistrato per i successivi tre anni''.
L'assenza del vincolo di permanenza triennale, per Palazzo dei
Marescialli appare discriminante rispetto ai colleghi della
magistratura ordinaria.
''Sembrerebbe - osserva il Csm - contrario allo spirito della
legge che il magistrato proveniente dai ruoli della magistratura
militare possa, dopo aver scelto l'ufficio di destinazione, operare
una successiva immediata modifica della sede lavorativa. Sarebbe
preferibile - aggiunge l'organo di autogoverno - la previsione di una
disposizione di temperamento che limiti almeno per un breve arco di
tempo, l'esercizio di questa facolta'''. Un termine che potrebbe
essere stabilito in due anni.
Il passaggio delle toghe militari nella
magistratura ordinaria e' conseguente alla legge Finanziaria che ha
stabilito la soppressione di sei Tribunali militari (Torino, La
Spezia, Padova, Cagliari, Bari e Palermo), con modifica della
competenza territoriale dei tre uffici di primo grado residui (Verona,
Roma e Napoli).
E ancora, la soppressione delle sezioni distaccate di Verona e
Napoli della Corte militare d'Appello, con il mantenimento della sola
sede centrale di Roma; la riduzione dell'intero ruolo organico della
magistratura militare, dalle 103 unita' attuali alle future 58.
A partire dal primo luglio del 2008 faranno accesso in
magistratura ordinaria, cosi' rideterminandone il ruolo organico in
10.151 unita', tutti quei magistrati militari che, con riferimento a
coloro che erano in ruolo alla data del 28 settembre 2007 risulteranno
in eccedenza rispetto alla nuova dotazione organica prevista per la
magistratura militare.