Vediamo che cosa significa con esattezza il termine frode, spesso confuso con "truffa" e quali sono le tipologie più significative di questo reato
frode processuale con lente

Frode: significato

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Il concetto di frode, spesso confuso impropriamente con la truffa, dal punto di vista giuridico viene impiegato per definire una condotta che rileva sia dal punto di vista civilistico che penalistico. Il termine infatti definisce quelle condotte che sono finalizzate a eludere le norme giuridiche, ad abusare della fiducia altrui, in violazione del principio di buona fede e infine quelle dirette a recare un danno ad altri.

Sono diverse le figure di reato riconducibili alla frode, alcune contemplate dal codice penale. Vediamo le fattispecie più significative.

Frode nelle pubbliche forniture

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Il reato di frode nelle pubbliche forniture è disciplinato dall'art. 356 c.p, il quale punisce "Chiunque commette frode nella esecuzione dei contratti di fornitura o nell'adempimento degli altri obblighi contrattuali (…) che gli derivano da un contratto di fornitura concluso con lo Stato, o con un altro ente pubblico, ovvero con un'impresa esercente servizi pubblici o di pubblica necessità, fa mancare, in tutto o in parte, cose od opere, che siano necessarie a uno stabilimento pubblico o ad un pubblico servizio."

La Cassazione, in relazione a questo reato ha chiarito, con la sentenza n. 28130/2020, che "la nozione di frode si riferisce a ogni condotta che, nei rapporti con la Pubblica amministrazione, viola il principio di buona fede e lealtà nell'esecuzione del contratto sancito dall'art. 1375 cod. civ. e, trattandosi di un fatto oggettivo che danneggia l'interesse pubblico, sono irrilevanti le condizioni psicologiche dei contraenti, ma contano soltanto le modalità di presentazione del bene in relazione a quanto oggettivamente convenuto o disposto con legge o con atto amministrativo on si richiede un comportamento ingannevole, bastando la malafede nell'eseguire il contratto in difformità dai patti, perché il dolo nel delitto di frode nelle pubbliche forniture, consiste nella cosciente volontà di consegnare cose diverse da quelle pattuite - come nella frode nell'esercizio del commercio ex art. 515 cod. pen. art. 515 cod. pen. - e l'espressione "frode" non allude a un comportamento ingannevole, ma identifica il fatto in ogni inadempimento che sia effetto di malafede contrattuale, con la conseguenza che se ricorrono anche gli elementi caratterizzanti la truffa è configurabile il concorso tra i due delitti."

Frode in forniture in tempo di guerra

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Un'ipotesi speciale del reato appena analizzato di frode nelle pubbliche forniture è rappresentato da quello contemplato dall'art. 252 c.p che punisce"Chiunque, in tempo di guerra, commette frode nell'esecuzione dei contratti di fornitura (di cose o di opere con lo Stato, con un ente pubblico, con un'impresa esercente servizi pubblici o di pubblica necessità, per i bisogni delle forze armate dello Stato o della popolazione) o nell'adempimento degli altri obblighi contrattuali."

Frode nell'esercizio del commercio

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Il reato di frode nell'esercizio del commercio è contemplato dall'art. 515 c.p, che punisce chi, nell'esercizio di una attività commerciale o in uno spaccio aperto al pubblico, consegna all'acquirente una cosa mobile per un'altra, ovvero una cosa mobile che, per origine, provenienza, qualità o quantità è diversa da quella dichiarata o pattuita.

Un esempio di frode nell'esercizio del commercio (quantomeno nella forma tentata) è rappresentato, secondo quanto sancito dalla Cassazione con la sentenza n. 10375/2020, dalla messa in vendita di alimenti senza l'indicazione che gli stessi, in origine, erano surgelati.

Frodi contro le industrie nazionali

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Un altro reato di frode connesso al commercio è quello che, ai sensi dell'art. 514 c.p punisce chi, ponendo in vendita o in circolazione, sui mercati nazionali o esteri, prodotti industriali, con nomi, marchi o segni distintivi contraffatti o alterati danneggia l'industria nazionale.

Frode informatica

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La frode in ambito informatico, punita dall'art. 640 c.p punisce chi, alterando in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenendo senza diritto con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno.

Frode processuale

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Commette il reato di frode processuale previsto dall'art. 374 c.p, chi, nel corso di un procedimento civile o amministrativo, per trarre in inganno il giudice in un atto d'ispezione o di esperimento giudiziale, o il perito nella esecuzione di una perizia, immuta artificiosamente lo stato dei luoghi o delle cose o delle persone, alterando in questo modo la genuinità delle prove.

Frode e casellario giudiziale

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Anche procurarsi con frode un certificato del casellario giudiziale o un altro certificato penale relativo ad altra persona, o fare dello stesso un uso per uno scopo diverso da quello per cui esso è domandato è punito dall'art. 497 c.p.

Fraudolente alterazioni del corpo

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L'art. 495 ter c.p punisce anche chi, per impedire la propria o altrui identificazione, altera parti del proprio o dell'altrui corpo utili per consentire l'accertamento di identità o di altre qualità personali. Il fatto è aggravato se a commetterlo è un soggetto che esercita una professione sanitaria.

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Foto: 123rf.com
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