Firmate dalla ministra Cartabia le linee guida "politico-istituzionali" per il 2022. Si preme l'acceleratore per processo telematico e riorganizzazione del lavoro

Giustizia, le linee guida "politico-istituzionali" per il 2022

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Nuove spinte ala settore giustizia. A darle è l'atto di indirizzo politico-istituzionale per il 2022 pubblicato sul sito del Ministero. Il documento è il primo step verso la pianificazione strategica che proseguirà nella Direttiva annuale e nel Piano della performance, come previsto dal decreto legislativo n. 286/99 e dal decreto legislativo n. 150/09. Nel corso dell'anno 2022 l'Amministrazione della giustizia punterà all'attuazione degli obiettivi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: tra gli interventi di cui è titolare questo Ministero, il più significativo è quello del miglioramento del sistema di giustizia, in particolare, attraverso l'abbattimento dell'arretrato e la riduzione del disposition time nei termini convenuti con l'Unione europea. L'attività dell'amministrazione, raccordandosi con quella del Consiglio Superiore della magistratura e con gli Uffici giudiziari, punterà al raggiungimento di tali obiettivi. L'organizzazione del lavoro sarà effettuata monitorando il conseguimento di obiettivi intermedi in vista del raggiungimento dei target. Per quanto attiene al profilo organizzativo interno al Ministero è necessario dare corso agli adempimenti previsti.

Giustizia, verso l'avanzamento delle politiche di digitalizzazione

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A giustizia dovrà procedere con l'avanzamento delle politiche di digitalizzazione sia nell'ambito della giurisdizione sia in quello dell'attività amministrativa, al fine di innalzare il livello dei servizi garantiti ai cittadini, ai professionisti e alle imprese attraverso le piattaforme telematiche, nonché al fine di migliorare le condizioni di lavoro degli operatori della giustizia. Le "buone pratiche" relative alla giurisdizione, capisaldi del periodo di emergenza, saranno ancora utilizzate: in primis la telematizzazione, laddove positivamente valutate dagli addetti ai lavori. Ulteriore impulso allo sviluppo dei software in modo da accelerare il potenziamento del Processo penale telematico (già avviato con il deposito a valore legale da parte degli avvocati successivi all'avviso 415 bis c.p.p. e delle notizie di reato con i relativi seguiti) e da proseguire nell'estensione del Processo civile telematico al Tribunale per i minorenni, al Tribunale di Sorveglianza, alla Corte di cassazione e agli Uffici del Giudice di Pace, anche tramite l'integrazione tra gli applicativi esistenti. Per il processo civile telematico in particolare, dopo la realizzazione dell'applicativo di cancelleria della Corte di cassazione per l'accettazione e gestione dei depositi telematici delle parti e dei giudici, nonché dell'applicativo destinato a questi ultimi per la consultazione dei fascicoli e la redazione dei provvedimenti, si procederà alla digitalizzazione di tutti i flussi di cancelleria in funzione del processo telematico e all'adeguamento dei sistemi del Giudice di pace alla ricezione del deposito telematico del ricorso per decreto ingiuntivo; sarà diffusa la versione più aggiornata dell'applicativo Gestione Servizi Ufficio Notificazioni Esecuzioni e Protesti, ora installata solo a Milano e a Palermo, su tutto il territorio nazionale; sarà costantemente adeguato alle future evoluzioni l'ambiente di test per il deposito telematico all'Ufficio Notificazioni Esecuzioni e Protesti delle istanze di notificazione e di pignoramento. Per il processo penale telematico, verrà esteso l'utilizzo del portale deposito atti penali non solo alla consultazione e download delle copie degli atti; proseguirà la digitalizzazione delle intercettazioni in funzione del processo telematico e saranno resi disponibili termini e modalità per la consultazione del fascicolo telematico delle procedure cautelari da parte della Corte di cassazione, come previsto dalla Legge 27 settembre 2021, n. 134. Sarà altresì assicurato il potenziamento delle infrastrutture destinate al funzionamento dei servizi telematici; verrà estesa la possibilità di celebrazione a distanza dei processi e della digitalizzazione degli atti e documenti processuali; saranno inoltre ridotti i disservizi in occasione dell'aggiornamento dei sistemi informatici e verranno progettati data lake per migliorare i processi operativi di giustizia ordinaria. Verrà istituito il Comitato per la digitalizzazione del processo penale.

Giustizia, gli altri obiettivi delle linee guida

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Tra gli altri obiettivi pianificati: il modello di esecuzione penale tra certezza della pena e dignità della detenzione, dovrà attuarsi valorizzando il lavoro come forma principale, insieme a studio e cultura, di rieducazione e reinserimento sociale della persona detenuta, incrementando anche con l'uso della tecnologia le attività di istruzione, di formazione professionale, di avviamento al lavoro all'interno e all'esterno degli istituti penitenziari, di partecipazione a progetti di pubblica utilità nel contesto di un modello di integrazione con le risorse del territorio di pertinenza dell'istituto; verranno in particolare riattivate tutte le attività di istruzione, cultura, teatro, sport e lavoro interrotte con la pandemia. Occorre inoltre migliorare la qualità del servizio giustizia attraverso una costante attenzione ai luoghi della giustizia: con riferimento alla sicurezza degli uffici giudiziari, in relazione alle Linee di intervento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza verranno realizzate cittadelle giudiziarie e grandi manutenzioni che tengano conto delle reali esigenze degli uffici. Si punta anche al miglioramento della qualità amministrativa, da conseguirsi mediante un effettivo innalzamento dei livelli di efficienza, economicità e qualificazione della governance del sistema giudiziario e amministrativo, nonché attraverso la coerenza degli obiettivi strategici con gli indirizzi politici e i dati ricavabili dalla contabilità economico-analitica generale sia nella fase di progettazione che nella fase di realizzazione e attraverso una sistematica verifica e valutazione dello stato di attuazione degli obiettivi e dei progetti operativi, con moderni e adeguati sistemi di misurazione e valutazione della performance. Il rilancio di una cooperazione internazionale rafforzata su molteplici piani: verrà innanzitutto svolto un attento monitoraggio sulle trattative in corso in ambito UE allo scopo di contribuire alla costruzione della normativa europea. La giustizia dovrà avvicinarsi alle esigenze dei propri utenti, attraverso la valorizzazione di ogni strumento utile a ridurre la distanza, non solo burocratico-amministrativa, tra il dicastero e tutti gli attori (cittadini, professionisti, associazioni, ordini) che ad esso si rivolgono per ricevere un servizio ovvero per offrire sinergie per la promozione di pratiche virtuose di buona amministrazione, verrà dato impulso al Tavolo nazionale sui diritti delle persone fragili, finalizzato alla ricognizione e al monitoraggio dello stato di attuazione della legislazione vigente in materia di interdizione, inabilitazione, amministrazione di sostegno, alla verifica di eventuali profili di criticità della normativa in esame, alla disamina e all'elaborazione di proposte di modifica normativa anche relative alla Convenzione dell'Aja sulla protezione internazionale degli adulti vulnerabili firmata il 13 gennaio 2000, nonché all'adozione di circolari di armonizzazione e razionalizzazione integrata delle procedure nei diversi settori ordinamentali coinvolti.


Foto: 123rf.com
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