Il motivo è l'adeguamento al costo della vita dei trattamenti previdenziali e assistenziali, che viene fatto ogni anno in base all'incremento del costo del paniere della spesa e delle bollette
tre anziani su tre pile di soldi

Adeguamento al costo della vita dei trattamenti previdenziali

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Pensioni in aumento per il prossimo anno. A stabilirlo il Decreto (MEF) del 17 novembre 2021, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 26 novembre 2021 (in allegato) dal titolo "Perequazione automatica delle pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2022, nonché valore della percentuale di variazione - anno 2021 e valore definitivo della percentuale di variazione - anno 2020". Il provvedimento riguarda l'adeguamento al costo della vita dei trattamenti previdenziali e assistenziali, e viene fatto ogni anno tenendo conto dell'incremento del costo del paniere della spesa e delle bollette di luce e gas, per non far perdere la capacità di acquisto a chi non è più nel mondo del lavoro.

Pensioni, fasce di perequazione

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Il decreto stabilisce in misura definitiva il tasso di adeguamento all'inflazione dei trattamenti pensionistici erogati nell'anno 2021 rispetto al 2020 e rende noto, in via previsionale, l'adeguamento da applicare dal 1° gennaio 2022. Per l'anno in corso il decreto conferma che le pensioni non hanno subito alcun adeguamento (validando il previsionale dello scorso anno) e fissa all'1,7% il tasso di rivalutazione provvisoria da applicare dal 1° gennaio 2022.

La vera novità, in realtà, è il ritorno alle fasce di perequazione più generose prevista dalla legge n. 388/2000 in vigore sino al 31 dicembre 2011, prima della Legge Fornero come modificate dalla legge di bilancio per il 2019. Toccheranno gli assegni superiori a circa 2.000 euro lordi al mese che potranno contare su qualcosa in più rispetto ai criteri di adesso.

Pensioni, ecco gli adeguamenti

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Ma quali saranno gli adeguamenti. Le pensioni di importo fino a quattro volte il trattamento minimo, cioè sino a 2.062 euro, avranno, ad esempio, l'incremento pieno dell'1,7%. È previsto dal 1° gennaio 2022, il ritorno delle tre fasce di perequazione:

- adeguamento del 100% per le pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo.

- adeguamento del 90% per le pensioni tra le 4 e le 5 volte il trattamento minimo.

- adeguamento del 75% per le pensioni di oltre 5 volte il trattamento minimo.

Se si tiene conto che la pensione minima è fissata a 515,58 euro, le fasce sono le seguenti:

- adeguamento del 100% fino a 2.062,32;

- adeguamento del 90% da 2.062,33 a 2.577,9;

- adeguamento del 75% oltre i 2.578.

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