L'obiettivo è limitare le azioni legali vessatorie che hanno lo scopo di intimidire e mettere a tacere le voci critiche

Che cos'è una Slapp?

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Sulla libertà dei media, il Parlamento Europeo aveva già sottolineato la necessità di interventi. In una risoluzione approvata il 20 ottobre, gli europarlamentari hanno chiesto, fra l'altro, agli Stati membri di garantire ai mezzi di informazione finanziamenti «stabili, aperti, trasparenti, sostenibili e adeguati» per assicurarne l'indipendenza dalle pressioni governative, politiche e di mercato.

Adesso proprio sulle Slapp, il PE chiede nuove regole europee per limitare le azioni legali vessatorie volte a intimidire e mettere a tacere le voci critiche. Per questo è stato approvato un testo contenente una serie di misure per contrastare le cosiddette "querele temerarie" che minacciano giornalisti e Ong.

Slapp (Strategic Lawsuit Against Public Participation) è riferito alle querele temerarie, ossia sono le azioni legali spesso prive di legittimità, o basate su rivendicazioni esagerate. In particolare, una slapp, si distingue da una querela ordinaria «perché colpisce forme di libertà di espressione, sfrutta a proprio vantaggio una disparità di potere, minaccia di mandare sul lastrico il querelato, tenta di prolungare il processo il più possibile, solitamente fa parte di una più ampia strategia comunicativa che ha lo scopo di denigrare i critici, e segue una procedura seriale di intimidazione, visto che di solito il querelante ha alle spalle una certa esperienza nell'utilizzare o nel minacciare una SLAPP per zittire chi lo critica».

Slapp, la risoluzione del Parlamento europeo

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Qualche giorno fa, con 444 voti favorevoli, 48 contrari e 75 astensioni, è stato approvato il testo di una risoluzione contenente una serie di misure per contrastare la minaccia che le azioni legali strategiche volte a bloccare la partecipazione pubblica (SLAPP) rappresentano per i giornalisti, le ONG e la società civile in Europa. Le Slapp infatti sono spesso abusive, puntano ad intimidire e screditare professionalmente i loro bersagli, con l'obiettivo ultimo di ricattarli e costringerli al silenzio.

Slapp, misure a protezione delle vittime e sanzioni

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Il Parlamento chiede alla Commissione europea di presentare un pacchetto di misure e una legislazione. Servirà in primis, una direttiva UE contro le SLAPP che stabilisca delle norme minime comuni, che dovrebbero proteggere le vittime e, allo stesso tempo, prevenire e sanzionare il possibile uso improprio delle misure anti-SLAPP; un quadro giuridico ambizioso nella sua futura legge sulla libertà dei media; la prevenzione del "turismo della diffamazione" o "forum shopping", dove chi presenta l'azione legale possa scegliere la giurisdizione più favorevole ai priori fini, attraverso l'introduzione di una norma uniforme in materia di diffamazione che stabilisca che le controversie di questo tipo debbano essere discusse nei tribunali del paese in cui il convenuto ha la propria residenza abituale; delle regole per il rapido respingimento delle SLAPP da parte dei tribunali, in modo che le cause abusive possano essere fermate rapidamente sulla base di criteri oggettivi. Ed infine: salvaguardie contro le SLAPP combinate, cioè quelle che combinano accuse di responsabilità civile e penale, e delle misure per assicurare che la diffamazione e la calunnia non possano essere usate come ragioni per presentare delle SLAPP; e un fondo UE per sostenere le vittime di SLAPP e le loro famiglie, così come un'adeguata formazione di giudici e avvocati.


Foto: 123rf.com
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