Il decreto n. 79/2021 prevede che dal primo luglio al 31 dicembre 2021 potranno beneficiare dell'assegno unico per i figli anche i liberi professionisti
avvocato padre con figlio in passeggino

Assegno unico figli

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Il Decreto legge n. 79/2021, pubblicato in Gazzetta l'8 giungo 2021 e in vigore dal giorno seguente disciplina l'assegno temporaneo per figli minori.

Come dispone il comma 1 dell'art. 1, a partire dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, viene riconosciuto in particolare un assegno mensile temporaneo a quei nuclei familiari che non hanno diritto all'assegno per il nucleo familiare previsto dall'art. 2 del DL n. 69/1988, convertito, con modifiche dalla legge n. 153/1988.

In virtù della suddetta disposizione, beneficiano dell'assegno familiare solo i lavoratori dipendenti e i pensionati, mentre ne sono esclusi lavoratori autonomi, disoccupati e liberi professionisti.

Ora però, grazie a questo nuovo decreto-ponte, i liberi professionisti con figli potranno beneficiare di un aiuto statale.

Requisiti per l'assegno mensile per i figli

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L' art. 1 del DL n. 79/2021 dispone però che hanno diritto a questa misura solo coloro che, nel momento in cui presentano la relativa domanda e per tutta la durata del beneficio, risultano in possesso di tutti i seguenti requisiti:

  • essere cittadini italiani o di uno Stato membro UE o familiari o titolari del diritto di soggiorno o di soggiorno permanente o essere cittadino di uno Stato non UE purché in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;
  • essere soggetti al pagamento dell'imposta sul reddito in Italia;
  • essere domiciliati e residenti in Italia e avere i figli a carico fino ai 18 anni di eta';
  • essere residenti in Italia minimo da due anni, anche non continuativi, ossia essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato della durata di almeno sei mesi;
  • e per quanto riguarda la condizione economica, il nucleo familiare del soggetto che presenta domanda per l'assegno unico, deve essere in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) e, come risultante dalla Tabella allegata, deve avere un reddito ISEE che non superi i 50.000 euro.

Cassa forense: assegno unico anche per i figli degli avvocati

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Il C.N.F, nella sezione del sito Info Cassa News, informa gli avvocati della novità con un comunicato informativo, specificando che "La nuova disciplina è transitoria, l'assegno è limitato al secondo semestre del 2021 e spetta a decorrere dal mese di presentazione della domanda, con diritto agli arretrati dal mese di luglio per le domande presentate entro il 30 settembre 2021."

Il C.N.F, analizzando il beneficio, rileva che: "L'importo dell'assegno decresce in rapporto al valore dell'ISEE, varia da un da un massimo di 218 euro per ciascun figlio nel caso di un nucleo con 3 o più figli e con ISEE inferiore a 7.000 euro l'anno fino a un minimo di 30 euro per nuclei con 1 o 2 figli e di 40 euro per nuclei con 3 o più figli in caso di ISEE di 40.000 euro l'anno. L'assegno è maggiorato di 50 euro al mese per ciascun figlio con disabilità."

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Foto: 123rf.com
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