Tappe regionali per discutere delle riforme della giustizia in atto, in particolare del processo civile e della ragionevole durata del processo
avvocato con toga e codice

Uncc, focus sulla riforma del processo civile

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Partono dall'Unione nazionale delle camere civili una serie di tavole rotonde in tutta Italia per discutere della riforma del processo civile. Un viaggio che inizia dal Veneto e che, nelle prossime due settimane, verrà riproposta in Lombardia, Liguria, Campania, Toscana, Sicilia, Lazio ed Emilia-Romagna. Gli eventi, che avranno tutti lo stesso titolo "La riforma del processo civile tra garanzie e ragionevole durata". Il tour prevede una tappa Giovedì 10 giugno 2021, ore 14,30 organizzato dalla Camera Civile di Pavia; il 14 giugno organizzato dalla Camera Civile di Napoli e dalla Camera Civile di Torre Annunziata; giovedì 17 giugno 2021 organizzato dalla Federazione delle Camere Civili della Toscana e martedì 22 giugno organizzato dalla Camera Civile di Roma (tutti gli eventi sono sul sito dell'unione nazionale camere civili).

Gli emendamenti proposti dall'Unione nazionale delle camere civili

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Ricordiamo che, in accordo con la Commissione Giustizia del Senato, l'Uncc aveva presentato una serie di emendamenti al Ddl n. 1662, tra i quali:

-prevedere la fungibilità in ogni ipotesi di condizione di procedibilità tra la mediazione di cui al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28 e la negoziazione assistita di cui al decreto legge 12 settembre 2014, n. 132; -prevedere anche modificando l'art. 2113 del codice civile e fermo restando quanto disposto dall'art. 412 ter del codice di procedure civile che, per le per le controversie di cui all'articolo 409 del codice di procedura civile, sia possibile ricorrere anche alla negoziazione assistita dagli avvocati senza che la stessa costituisca condizione di procedibilità dell'azione;

- prevedere che la liquidazione dei compensi per le attività di mediazione e di negoziazione assistita, nell'eventualità che l'accordo sia raggiunto, debba comprendere anche quello per la fase di studio della controversia quantificandolo secondo i corrispondenti parametri delle controversie davanti al giudice rispetto al quale la lite avrebbe dovuto essere proposta, secondo gli importi di cui al decreto ministeriale sui parametri forensi";

- prevedere una disciplina di incentivi fiscali sia per la mediazione civile e commerciale che per la negoziazione assistita tanto sotto forma di esenzione dall'imposta di registro quanto sotto forma di credito di imposta per le spese sostenute e i compensi professionali erogati;

- prevedere la fungibilità in ogni ipotesi di condizione di procedibilità tra la mediazione di cui al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28 e la negoziazione assistita di cui al decreto legge 12 settembre 2014, n. 132; - prevedere anche modificando l'art. 2113 del codice civile e fermo restando quanto disposto dall'art. 412 ter del codice di procedure civile che, per le per le controversie di cui all'articolo 409 del codice di procedura civile, sia possibile ricorrere anche alla negoziazione assistita dagli avvocati senza che la stessa costituisca condizione di procedibilità dell'azione.

Le critiche alla riforma della giustizia

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Nel corso delle tavole rotonde verranno discussi tutti i suggerimenti per migliorare il provvedimento, che l'Uncc ha già condiviso già nelle sedi preposte, quando è stata interpellata. Uncc è stata particolarmente critica sulle «sanzioni economiche che, da una parte, colpiranno soprattutto chi ha minori disponibilità, mentre dall'altra costringeranno Avvocati e Giudici al conformismo giudiziario, trasformando difensori e garanti dei diritti dei cittadini in funzionari dell'amministrazione della giustizia»; altra nota di rammarico è rappresentata dalle «modifiche che l'esecutivo vorrebbe apportare alle garanzie processuali, riformando il codice, quando per rendere ragionevole la durata occorre aumentare le risorse e migliorare l'organizzazione».

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Foto: 123rf.com
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