E' legge lo scudo penale per il medico che vaccina
Avv. Valeria Zeppilli |

E' legge lo scudo penale per il medico che vaccina

Convertito in legge il d.l. n. 44/2021 che esonera da responsabilità chi vaccina contro il coronavirus. Introdotta anche una responsabilità medica speciale

Medici: il d.l. n. 44/2021 è legge

Il 26 maggio 2021 è stata approvata definitivamente la legge di conversione del decreto legge n. 44/2021 (qui sotto allegata), con grande sollievo per i medici, che vedono confermato lo scudo penale previsto per chi vaccina contro il Covid-19.

Peraltro, in sede di conversione è stata anche introdotta una disciplina speciale per la responsabilità medica per lesioni colpose e omicidio colposo, applicabile durate l'emergenza sanitaria attualmente in atto.

Chi vaccina non risponde

Ricordiamo che l'articolo 3 del decreto Covid sopra citato prevede che, se l'uso del vaccino è conforme alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all'immissione in commercio, chi vaccina non può essere chiamato a rispondere penalmente per morte o lesioni personali colpose verificatesi a causa della vaccinazione contro il coronavirus.

Leggi Covid: niente responsabilità medica per chi vaccina

Responsabilità medica solo per colpa grave

Con l'articolo 3-bis introdotto in sede di conversione, invece, è stata dettata una regolamentazione più clemente della responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario durante l'emergenza epidemiologica da coronavirus.

Infatti, nel corso di tale periodo emergenziale, tutti gli esercenti una professione sanitaria possono rispondere dei fatti di cui agli articoli 589 e 590 del codice penale e che trovano causa nella situazione di emergenza solo in ipotesi di colpa grave, anche se il caso trattato non era di Covid-19.

Leggi Responsabilità medica durante il Covid: solo colpa grave



Avv. Valeria Zeppilli

Avv. Valeria Zeppilli

Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi – Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università “G. D'Annunzio” di Chieti – Pescara.


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