Obbligatorio il Covid pass, nessun limite al numero degli invitati. Riaprono anche i centri estivi: tutte le regole che si dovranno seguire. Arriva il Covid manager
Coppia di sposi che si tiene per mano

Linee guida matrimoni, obbligatorio il covid pass

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Con le ripartenze via libera dal prossimo 16 giugno anche ai matrimoni e senza limite per gli ospiti (si può arrivare fino a mille invitati). Da rispettare però ci sono una serie di regole stabilite dalle linee guida. Col semaforo verde del Comitato tecnico scientifico al protocollo per i ricevimenti dopo i matrimoni si riparte. Nessun limite fisso al numero di invitati che potranno partecipare all'intrattenimento post matrimoni, ma molto dipenderà dalla capacità degli spazi a disposizione. Restano ferme le regole di sicurezza stabilite dalla Conferenza delle Regioni.

Ogni 50 persone dovrebbe esserci un covid manager. Ma soprattutto sposi ed ospiti dovranno esibire un covid pass quindi il certificato di vaccinazione, guarigione o il tampone negativo eseguito nelle 48 ore precedenti.

Linee guida matrimoni, balli e musica

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Resta fermo l'obbligo di indossare la mascherina ed il rispetto delle distanze di sicurezza anche tra i tavoli. La distanza tra i tavoli sarà determinate per stabilire il numero massimo di ospiti possibili per la capacità dello spazio scelto. Ricevimenti possibili anche al chiuso, ma dove possibile si consiglia sempre di svolgere i ricevimenti all'aperto. Vietato il buffet self service, ma sarà possibile organizzare un menù a buffet tramite la somministrazione al tavolo da parte del personale. Per quanto riguarda l'intrattenimento musicale, cantanti o gruppi musicali che si esibiranno dal vivo dovranno mantenersi a una distanza di tre metri dagli ospiti se non ci sono barriere anti-droplets. All'esterno sarà consentito ballare, mentre all'interno bisognerà comunque garantire una superficie di 2 metri quadri a testa e un frequente ricambio d'aria.

Quando servirà il covid manager

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A vigilare sul rispetto delle norme anti-virus alla ripresa di eventi e cerimonie ci sarà la figura del covid manager, già presente nelle aziende o nelle produzioni cinematografiche, un referente specifico incaricato di verificare il rispetto di documenti, autorizzazioni e normative. Una figura necessaria all'interno di eventi come matrimoni, congressi. Anche se ci sono degli aspetti da chiarire: soprattutto nei matrimoni le richieste di chiarimenti delle norme arrivano da wedding planner e organizzatori. si parte però dal presupposto che il Covid manager lavora in base alla delega da parte dei "clienti" e dei vari fornitori e professionisti impiegati nell'organizzazione e nello svolgimento dell'evento, impartendo direttive vincolanti per lo svolgimento in sicurezza del matrimonio.

Linee guida anche per i centri estivi che riaprono

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La novità di quest'anno è la riapertura consentita per i centri estivi che comprendono parrocchie delle chiese e gli scout, alle scuole di ballo. Obbligatorio un registro delle presenze che consente il tracciamento in caso di contagi; obbligatorio l'uso delle mascherine per gestori e bambini sopra i 6 anni. A stabilirlo sono le linee guida per la riapertura dei centri estivi contenute nell'ordinanza dei ministri della Salute Roberto Speranza e per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti. Le regole disciplinano i centri diurni ma anche i campi estivi che prevedono il pernottamento e dovranno essere seguite da tutti gli enti che organizzano, dagli asili nido alle parrocchie, dagli enti culturali agli scout, dalle palestre ai parchi giochi. È previsto il referente covid. Gli operatori, animatori e volontari dovranno essere opportunamente informati e formati sui temi della prevenzione di Covid-19 e «il gestore deve individuare un referente per Covid-19 all'interno della propria struttura che sovraintenda il rispetto delle disposizioni previste nelle linee guida».

Non essendo possibile mantenere le distanze nelle attività con piccoli da 0 a 3 anni gli educatori devono usare "ulteriori dispositivi" oltre alla mascherina chirurgica, per esempio per proteggere occhi e viso. I giocattoli debbono essere disinfettati ma anche risciacquati visto che potrebbero essere portati in bocca dai bambini.

Pasti con piatti e posate monouso. Possibile anche ricorrere a servizi esterni nel rispetto dei protocolli. Il gestore deve inoltre prevedere «sufficienti scorte» di mascherine, gel, salviette di carta monouso e cestini dei rifiuti con pedale. Per i pernottamenti serve un metro di distanza tra i letti. «È consigliato prevedere un erogatore di gel idroalcolico per le mani all'ingresso di ogni camera e tenda».

Chi organizza attività per i ragazzi dovrà chiedere una iscrizione e comunque predisporre spazi dedicati nel caso in cui un bambino o un operatore manifestino sintomatologia sospetta. Devono essere previsti punti di accoglienza per l'ingresso e per l'uscita.

Anche nel caso di giochi all'aperto, parchi, spiagge, giardini e sentieri, per i minori, che comunque devono essere accompagnati da un adulto, è necessario il rispetto del distanziamento fisico e l'uso dei dispositivi di protezione individuale.

Per quanto riguarda i disabili: l'ordinanza chiede per i più fragili «particolare attenzione e cura» anche potenziando la presenza di educatori «fino a portare eventualmente il rapporto numerico a un operatore per ogni bambino inserito».

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Foto: 123rf.com
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