La Corte dei Conti propone in audizione alle Camere di estendere l'obbligo della fattura elettronica a tutti i titolari di partita Iva, anche ai forfettari
Corte dei conti

Estensione dell'obbligo di fatturazione elettronica alle partite Iva

Arriva durante l'audizione alle Camere sul Def, la proposta della Corte dei conti di estendere l'obbligo della fattura elettronica a tutti i titolari di partita Iva, compresi i contribuenti attualmente esclusi perché in regime forfettario.

Un mancato obbligo che «limita fortemente l'efficacia dello strumento che si dovrebbe basare sulla conoscenza completa degli scambi intercorsi tra i soggetti che svolgono attività economiche indipendenti, a prescindere dal regime fiscale cui sono sottoposti».

Nel corso dell'audizione, la Corte ricorda che ancora non si è fatta chiarezza sull'utilizzazione dei dati contenuti nelle fatture, non essendo ancora attuata la previsione contenuta nell'art. 14 del decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124, per cui i file delle fatture elettroniche possono essere utilizzati «dall'Agenzia delle entrate e dalla Guardia di finanza per le attività di analisi del rischio e di controllo a fini fiscali».

Corte dei conti, correttivi su lotterie degli scontrini e cashback

Per salvaguardare lo scopo per cui sono stati creati, ossia combattere l'evasione fiscale, anche cashback e lotteria degli scontrini, per i magistrati contabili necessitano di correttivi per una «migliore finalizzazione e articolazione».

Pe rl Corte resta fermo l'obiettivo di incentivare i pagamenti elettronici ma con maggiore riguardo all'utilizzo delle risorse. Va evitata la dispersione delle stesse con l'incentivazione di operazioni in settori in cui non si registrano significativi fenomeni di omessa contabilizzazione dei corrispettivi o nei quali non viene usato il pagamento con carte di debito o di credito.

Invece, per converso, le incentivazioni dei pagamenti elettronici andrebbero concentrate relativamente agli acquisti di beni e servizi di modico valore o per i quali sono più probabili fenomeni di occultamento.

Corte dei conti, tracciamento dei corrispettivi

Il documento infine si sofferma sul tracciamento dei corrispettivi, la modalità attuata di un doppio canale del registratore telematico e del pagamento tramite Pos. Il sistema per i giudici è macchinoso e suscettibile di disallineamenti: «Nell'ambito di un'azione di semplificazione e modernizzazione andrebbero, pertanto, ricercate nuove tecnologie e modalità unificanti i processi».

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Foto: 123rf.com
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