Il GIP di Modena: rallentare la corsa o schiacciare altra automobile verso il guardrail è tentativo di violenza privata
macchina della polizia che corre in autostrada

Veicoli "armi improprie"

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Purtroppo la criminalità stradale assume connotati multiformi, con il verificarsi di fattispecie di reato comuni commesse attraverso l'utilizzo dei veicoli, definiti e disciplinati dal codice della strada, quali mezzi e/o strumenti per commettere illeciti penalmente rilevanti.
Ad arricchire il novero delle figure delittuose o contravvenzionali speciali e proprie previste nella disciplina di settore della circolazione stradale o nello stesso codice penale, sovvengono fattispecie di reato "comuni" realizzate utilizzando veicoli come "armi improprie".

Reato di tentata violenza privata

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Risponde del reato di tentata violenza privata ex art. 310 c.p. colui il quale, alla guida di una vettura, cerca di speronare altra automobile attraverso manovre spericolate, come il sorpasso di quest'ultima per tagliarle repentinamente la strada ovvero rallentare di botto dinnanzi ad essa per ostacolarne la marcia e/o affiancarla per cercare di stringerla verso le barriere di sicurezza (guard-rail), per costringere con la forza il conducente "rivale" a fermarsi per aggredirlo, ingiuriarlo o minacciarlo di un male ingiusto.

La decisione del Gip di Modena

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Interpretazione fornita dal Giudice per le indagini preliminari di Modena con il decreto penale di condanna n. 877 del 25/10/2019, ora passato in giudicato, attraverso il quale il Gip infliggeva e commutava la pena della reclusione con quella pecuniaria della multa ad un soggetto che sull'autostrada del Sole, invitava altro automobilista ad una disputa attraverso manovre temerarie ed azzardate, a sostenuta velocità, quali ripetuti tentativi di schiacciamento verso le barriere spartitraffico e rapidi sorpassi seguiti da decise frenate per bloccare e far rallentare bruscamente l'auto che lo seguiva, con l'intento di ingaggiare una colluttazione o una aggressione fisica e verbale. Queste ultime manifestatesi con urla e minacce a squarciagola fuori dal finestrino, configurando altresì in continuazione con il tentativo di reato di violenza privata, ex art. 81 c.p., il delitto di minaccia, in esecuzione del medesimo disegno criminoso.

Scarica pdf decreto condanna Gip di Modena
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Foto: 123rf.com
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