Nel docufilm "Francesco" presentato alla Festa del cinema di Roma, le parole del Santo Padre indirizzate alla Chiesa nel mondo
primo piano del pontefice Francesco Bergoglio

Papa Francesco su unioni omosessuali: serve un quadro giuridico

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«Gli omosessuali sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo. Quello che dobbiamo fare è una legge sulle unioni civili. In questo modo sono coperti legalmente». Così papa Francesco nel docufilm "Francesco" di Evgeny Afineevsky, presentato in anteprima mondiale alla Festa del cinema di Roma, nella sezione Eventi Speciali. Parole rivoluzionarie quelle del Santo Padre che non si rivolgono all'Italia e alla sua legislazione, ma al mondo intero. Un modo per sensibilizzare anzitutto la Chiesa sulla tematica.

Il docufilm "Francesco" e le unioni omosessuali

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Il docufilm racconta la telefonata del Papa Francesco a una coppia di omosessuali, con tre figli piccoli a carico , in risposta ad una loro lettera in cui mostravano il loro grande imbarazzo nel portare i loro bambini in parrocchia. Così il Santo Padre spiega nel film: «Ho letto la tua lettera è una bellissima lettera. Le persone omosessuali hanno il diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo. Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili. In questo modo sono coperti legalmente. Mi sono battuto per questo».

Le reazioni, Cirinnà: «Dichiarazioni rivoluzionarie del Papa»

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«Nel film - afferma Monica Cirinnà, responsabile del Dipartimento Diritti del Pd - sono contenute dichiarazioni rivoluzionarie di Papa Francesco sulla necessità di riconoscere le unioni tra persone omosessuali, per dare un quadro giuridico di tutela alla loro vita familiare: sono figli di Dio, e hanno diritto a una famiglia, queste le sue esatte parole. Parole importanti, che sono certa scalderanno il cuore di molte e molte persone omosessuali credenti.

Anche per i laici, confermano però che la fratellanza, la solidarietà, la pari dignità sociale e il senso di giustizia sono universali e possono attraversare, se c'è buona volontà, i confini tra le culture e le religioni, come dimostra anche l'ultima enciclica "Fratelli tutti": tutte e tutti, anche le persone LGBT+». E, in conclusione «Mi auguro che le parole del Papa possano essere di ispirazione per tutti coloro che ancora pensano che per essere buoni cristiani si debba escludere qualcuno dal godimento di fondamentali diritti civili. Anche in politica».

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Foto: 123rf.com
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