Ricorso gerarchico avverso il provvedimento con il quale il Questore revoca la licenza. Riesame del decreto di rigetto del ricorso gerarchico
proiettile che centra bersaglio

La revoca della licenza

Nel caso in cui il Questore revoca la licenza del porto di fucile ad uso tiro a volo, l'interessato può presentare il ricorso gerarchico all'Organo sovraordinato, che è il Prefetto.

Il ricorso gerarchico

L'esito di questo ricorso gerarchico può essere favorevole o sfavorevole, potendosi chiudere con un provvedimento prefettizio di accoglimento o di respingimento.

Il ricorso al Tar

Contro il decreto di respingimento la persona interessata può ricorrere in sede giudiziale e, dunque, avanti il Tar territorialmente competente, al fine di domandare motivatamente l'annullamento dell'eventuale provvedimento sfavorevole emanato dal Prefetto.

La domanda cautelare

A questo punto, in occasione del ricorso di primo grado il ricorrente può proporre una domanda cautelare, la cosiddetta sospensiva con riferimento al provvedimento che si contesta, ovviamente se ne ricorrono i presupposti.
L'esito del giudizio cautelare in camera di consiglio può essere di accoglimento della domanda cautelare, oppure di rigetto della domanda stessa; fermo restando il merito della questione destinato ad una successiva udienza pubblica.
Nel caso in cui il Tar accolga la domanda cautelare, per esempio perché sulla scorta di specifici accertamenti medici appura che l'interessato è effettivamente in possesso dei requisiti minimi previsti per esercitare le attività connesse al rilascio del porto d'armi in modo non compromettente per la sicurezza propria e altrui, per cui viene dichiarato idoneo dal punto di vista medico al porto d'armi ad uso venatorio/sportivo, inoltre perchè per ipotesi considera che in sede di ricorso gerarchico, quale tipica prosecuzione del procedimento amministrativo sostanziale iniziale, l'amministrazione doveva valutare nel merito l'accertamento sanitario favorevole e non lo ha fatto, ebbene in questi casi potrà appunto accogliere la domanda cautelare ai fini del riesame della pratica amministrativa, alla luce del rilievi medici.

Il riesame in autotutela dell'amministrazione

Con l'accoglimento della domanda cautelare avanti il Tar, la Prefettura a questo punto può in autotutela riesaminare la pratica, procedendo all'annullamento del provvedimento di respingimento del ricorso gerarchico.

Il rinnovo del porto d'armi

In sostanza, lo stadio della procedura consente alla Prefettura di decretare l'annullamento del rigetto del ricorso gerarchico citato in premessa; inoltre contestualmente essa può accogliere il ricorso gerarchico presentato dalla persona interessata avverso il provvedimento di revoca della licenza di porto di fucile ad uso tiro a volo emesso dalla Questura e, per l'effetto, disporre il rinnovo da parte della predetta Questura del porto d'arma.

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Francesco Pandolfi
Francesco Pandolfi | Avvocato
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Si occupa principalmente di Diritto Militare in ambito amministrativo, penale, civile e disciplinare ed и autore di numerose pubblicazioni in materia.
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