La sentenza della Corte d'Appello, quarta divisione, del distretto dello Stato della California (USA) sulla responsabilità di Amazon
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Il caso Amazon in California

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La Corte d'Appello - quarta divisione del distretto dello Stato della California (USA) - ha, recentemente, accolto le rivendicazioni di un utente che aveva acquistato una batteria sostitutiva per computer portatile, su Amazon, e che esplodeva, diversi mesi dopo, causando gravi ustioni all'acquirente (vedi sentenza sotto allegata in pdf).

La difesa di Amazon

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Amazon si è difesa sulla base della giurisprudenza americana sul tema argomentando, tra i vari casi, su un precedente contenzioso eBay in cui i querelanti avevano citato in giudizio il sito web di shopping online per il suo ruolo di hosting di inserzioni di prodotti in vendita di terze parti per cimeli sportivi presumibilmente contraffatti. In questo caso, il Tribunale non aveva ritenuto eBay responsabile per una collezione autografata, seppur contraffatta o falsa, ad opera dei terzi inserzionisti. Inoltre, Amazon, ha sostenuto che, indipendentemente dalla legge della California, la sua responsabilità è protetta dal CDA federale, in particolare dal titolo 47 sezione 230 del Codice degli Stati Uniti, nella parte in cui: "􏰁Nessun fornitore o utente di un servizio informatico interattivo deve essere trattato come produttore o venditore di qualsiasi informazione fornita da un altro fornitore di contenuti informativi. 􏰁Nessuna causa di azione può essere intentata e nessuna responsabilità può essere imposta ai sensi di qualsiasi legge statale o locale che non sia coerente con questa sezione."

La pronuncia della Corte d'Appello della California

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In questo caso, afferma la Corte, le rivendicazioni di responsabilità oggettiva sui prodotti in vendita su Amazon non dipendono dal contenuto dell'elenco dei prodotti, ad esempio, se falsi o fuorvianti, bensì si basano sul ruolo di Amazon nella catena di produzione e distribuzione di un presunto prodotto difettoso. Il fatto che alcuni contenuti forniti dal produttore siano stati pubblicati sul sito web di Amazon non immunizza automaticamente Amazon per le proprie scelte ovvero per attività estranee a quel contenuto.
La Corte Suprema americana ha esteso la responsabilità oggettiva ai rivenditori: "I rivenditori come i produttori sono impegnati nell'attività di distribuzione di merci al pubblico. Sono parte integrante dell'impresa complessiva di produzione e commercializzazione che dovrebbe sostenere il costo degli infortuni derivanti da prodotti difettosi."
Nel caso Amazon, le rivendicazioni di responsabilità dei querelanti non dipendono dal contenuto dell'elenco dei prodotti in vendita online, come nel caso eBay, ma si basano sul ruolo di Amazon nella catena di produzione e distribuzione di un presunto prodotto difettoso che ha causato un danno e a maggior ragione, quando l'intermediario Amazon intrattiene direttamente i rapporti tra le Parti (con consentendogli il contatto), gestisce le transazioni finanziare trattenendo i propri compensi e gestisce eventuali reclami e comunicazioni tra le Parti (acquirente/venditore).

Gli effetti della sentenza

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Un precedente, indubbiamente, importante per i consumatori di beni e servizi, via internet, che potrebbe consentire una rivisitazione del ns. Codice del Consumo e della regolamentazione UE in materia.
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Assibot
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Foto: 123rf.com
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