Apertura da parte del Viminale, come annunciato dalla Conferenza episcopale italiana alla vigilia della solennità dell'Assunta
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Chiesa, tutte le novità

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Tornano i cori in chiesa e per i familiari non è più obbligatorio il distanziamento. Apertura da parte del Viminale, come annunciato dalla Conferenza episcopale italiana (Cei), alla vigilia della solennità dell'Assunta. Si tratta di due piccole attenuazioni delle misure di protezione anticovid che si aggiungono a una terza novità già tradotta nel concreto in alcune aree del Paese: quella che fa cadere il limite dei 200 posti nelle chiese della Penisola, indipendentemente dalla loro capienza.

I tre quesiti della Cei

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Come si apprende dal sito ufficiale, con nota del 29 giugno 2002 erano state rappresentate nuove esigenze in ordine alla "urgenza di ritornare all'esercizio della prassi pastorale", chiedendo chiarimenti in particolare su tre questioni.

In primis la "richiesta di superare il limite del numero di 200 partecipanti alle celebrazioni che si svolgono nelle chiese", per gli "edifici religiosi di ampie dimensioni, dove il rispetto per il distanziamento personale — oltre che per tutte le altre misure di carattere sanitario — è comunque assicurato senza difficoltà".

Il secondo verteva sulla "possibilità per i familiari che già vivono quotidianamente tra le stesse pareti di casa" di "partecipare alle celebrazioni, evitando tra loro il criterio del distanziamento".

Era stata infine rappresentata "l'urgenza di tornare ad ammettere la figura dei cantori", chiedendo eventualmente "a quali condizioni sia proponibile" questa ipotesi e con quali misure di precauzione.

Le decisioni del Comitato tecnico scientifico

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Dopo una serie di riunioni sono arrivate le decisioni del Comitato tecnico scientifico «In riferimento ai quesiti provenienti dal Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione nei quali si richiedono osservazioni circa l'impiego di cori e cantori durante le funzioni religiose o in occasione di eventi di natura religiosa - in relazione agli attuali indici epidemiologici -è possibile la reintroduzione dei cori e dei cantori, i cui componenti dovranno mantenere una distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno 2 metri tra le eventuali file del coro e dagli altri soggetti presenti.

Tali distanze possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche, anche mobili, adeguate a prevenire il contagio tramite droplet. L'eventuale interazione tra cantori e fedeli deve garantire il rispetto delle raccomandazioni igienico-comportamentali ed in particolare il distanziamento di almeno 2 metri».

Ed ancora, per il Comitato «Durante lo svolgimento delle funzioni religiose, non sono tenuti all'obbligo del distanziamento interpersonale i componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi/congiunti, parenti con stabile frequentazione; persone, non legate da vincolo di parentela, di affinità o di coniugio, che condividono abitualmente gli stessi luoghi do svolgono vita sociale in comune».

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Foto: 123rf.com
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