Era stato inizialmente il Comitato tecnico scientifico a non essere d'accordo su un ritorno degli studenti. All'aperto ed in condizioni di sicurezza potrebbe essere possibile. Intanto si pensa a settembre
alunni scuola
di Gabriella Lax - Si erano lasciati ad inizio del mese di marzo con l'incertezza di non sapere quando la scuola avrebbe riaperto. L'anno scolastico è terminato e, a causa del coronavirus, gli studenti non sono tornati sui banchi. E molti di loro non si potranno salutare.

Il "no" iniziale del Comitato tecnico scientifico

E per i saluti di fine anno? Qualcuno ha pensato di terminare l'anno scolastico 2019/2020 con la didattica online, così come era continuato. Altri invece vorrebbero un saluto non virtuale, vorrebbero in chiusura almeno rivedersi, mantenendo precauzioni e distanze di sicurezza. Era stato inizialmente il Comitato tecnico scientifico a non essere d'accordo su questa reunion degli studenti. Poi però lo stesso comitato ha chiarito di non essere contrario agli incontri tra studenti e docenti per salutarsi per un ultimo giorno di scuola, purché avvengano all'aperto e nel pieno rispetto dei divieti di assembramento e delle regole di distanziamento e di protezione individuale. In molte scuole l'arrivederci è stato organizzato all'aperto e molte altre, in tante regioni del Paese, lo stanno preparando con queste modalità.

Lo sciopero previsto l'8 giugno

Anche il viceministro all'Istruzione, Anna Ascani in un post su Facebook aveva suggerito questa soluzione: «Il Comitato Tecnico Scientifico ha chiarito che non è contrario agli incontri tra studenti e docenti per salutarsi per un ultimo giorno di "scuola", purché siano all'aperto e nel pieno rispetto dei divieti di assembramento e delle regole di distanziamento e di protezione individuale. Sono contenta». Tuttavia, Peraltro, l'8 giugno, in alcune regioni come Lazio, Lombardia e Abruzzo l'ultimo giorno di scuola è lo stesso stabilito per lo sciopero nazionale dai principali sindacati di categoria che chiedono: un potenziamento degli organici del personale docente e ATA necessario al rispetto delle misure contenute nel documento predisposto dal Comitato Tecnico Scientifico per un riavvio in sicurezza delle attività scolastiche in presenza, basato sul distanziamento e su un'articolazione del lavoro per gruppi ridotti di alunni; il rispetto del limite di 20 alunni per classe in caso di presenza di allievi con disabilità; la revisione dei parametri per il dimensionamento delle istituzioni scolastiche; la messa in sicurezza degli edifici; modifiche normative che sottraggano i Dirigenti Scolastici da responsabilità improprie in merito alla manutenzione degli edifici; la previsione di un concorso riservato agli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA.

Azzolina: «A settembre tutti sui banchi»

Il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina, intervistata da Repubblica, ha chiarito «A settembre riporteremo studenti e studentesse tra i banchi. Lo faremo anche seguendo le indicazioni del documento del Comitato tecnico scientifico che individua regole chiare e di buon senso».

Ma in che modo si tornerà in classe? Gli interrogativi sono tanti.

Queste le determine del Comitato scientifico: gli studenti, dalla prima elementare fino all'ultimo anno delle superiori, dovranno indossare la mascherina e potranno toglierla solo durante l'interrogazione, per mangiare e per fare attività fisica. Dovranno entrare con orari scaglionati per non creare assembramenti fuori dalla scuola o nel cortile e dovranno restare distanti, anche tra i banchi, almeno un metro l'uno dall'altro. La scuola dovrà disporre percorsi specifici all'interno dell'edificio e, dove possibile, sfruttare tutte le entrate possibili per non far convergere tutte le classi in un unico portone. Se nei locali della mensa non ci fosse spazio a sufficienza, i ragazzi dovranno mangiare in classe.

Questi accorgimenti saranno adottabili e, soprattutto, basteranno?

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