Grazie ai super sconti da 3.000 euro (che diventano 4.000 in caso di rottamazione) le due ruote green diventano ancora più appetibili
uomo guida moto con luci accese

Ecobonus moto, valore degli incentivi

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È scattato dal 22 luglio scorso l"ecobonus" per l'acquisto di moto e scooter elettrici o ibridi. Il decreto Rilancio, convertito in legge, permette di accedere alla rottamazione prevista per moto e scooter elettrici. Quindi chi ha un mezzo da rottamare può prenotare il bonus sul sito ecobonus.mise.gov.it,; in caso contrario servirà aspettare qualche giorno prima di poter richiedere il contributo. Se si compra senza usufruire della rottamazione è previsto un contributo del 30 per cento del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 3mila euro. Il bonus invece può arrivare fino a 4mila euro (40 per cento del prezzo) nel caso in cui a essere rottamata sia una moto di vecchia generazione (da Euro 0 a Euro 3).

Ecobonus, categorie di motoveicoli da acquistare

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Il decreto Rilancio, a proposito delle tipologie di moto e scooter ammessi alle agevolazioni, prevede che possano beneficiare dell'ecobonus i veicoli nuovi di categoria L a due, tre o quattro ruote, ibridi o elettrici nelle categorie comprese tra L1e e fino a L7e inclusa. Anche questi incentivi (come per le auto elettriche e ibride) sono destinati a chi sceglie di acquistare moto e scooter non inquinanti possono essere cumulabili con quelli previsti dalle amministrazioni locali e con quelli previsti direttamente dai rivenditori e da altri enti.

Ecobonus moto, le 4 fasi

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È prenotabile sulla piattaforma online ecobonus.mise.gov.it. del ministero dello Sviluppo economico l'ecobonus per acquistare ciclomotori, moto, tricicli e quadricicli elettrici. La fasi del procedimento partono dalla prenotazione dei contributi. I venditori devono registrarsi preventivamente nell'Area Rivenditori; prenotare i contributi relativi ad ogni singolo veicolo, ottenendo, secondo la disponibilità di risorse, una ricevuta di registrazione della prenotazione; infine, confermare l'operazione entro 180 giorni dalla prenotazione, comunicando il numero di targa del veicolo nuovo consegnato e allegando la documentazione prevista.

Il contributo è corrisposto dal venditore all'acquirente mediante compensazione con il prezzo di acquisto (seconda fase). Le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo rimborsano al venditore l'importo del contributo (terza fase). Le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo ricevono dal venditore la documentazione necessaria e poi recuperano l'importo del contributo sotto forma di credito d'imposta (quarta fase).

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Foto: 123rf.com
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