La procura di Milano il 6 luglio ha emesso una Direttiva in materia di intercettazioni che contiene importanti linee guida per uffici e polizia giudiziaria
apparecchio per intercettazioni telefoniche

La Direttiva in materia di intercettazioni della Procura di Milano

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Il 6 luglio 2020 la Procura di Milano ha emesso una Direttiva in materia di intercettazioni (sotto allegata) contenente le prime linee guida per polizia giudiziaria e uffici. Un'iniziativa che anticipa la Riforma delle Intercettazioni, rinviata già diverse volte e che, salvo imprevisti, dovrebbe entrare in vigore a settembre.

La Direttiva, nell'affrontare il tema delle intercettazioni, tratta i seguenti 11 punti:

  • Rapporti con la Polizia Giudiziaria e obblighi di cui all'art. 268 co. 2 bis c.p.p;
  • Gestione delle operazioni di intercettazione: parte documentale e incombenti di segreteria. Rapporti con l'Ufficio GIP;
  • Gestione e chiusura delle operazioni di intercettazione. Incombenti della polizia giudiziaria e del pubblico ministero;
  • Richieste di misura cautelare;
  • Giudizio immediato;
  • Giudizio ordinario;
  • Captatore informatico;
  • La trascrizione a fini processuali delle intercettazioni;
  • Accesso all'Archivio Digitale delle Intercettazioni ed all'Archivio Riservato Documentale;
  • Implementazione delle banche dati logiche della Procura Distrettuale;
  • Disposizioni finali.

Detto questo, vediamo quali sono gli argomenti più interessanti del provvedimento.

Omissione dei contenuti delle conversazioni di avvocati o parlamentari

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Al PM spetta il compito vigilare, dirigere le indagini e interloquire con la Polizia Giudiziaria affinché vengano effettuate solo le intercettazioni rilevanti e utilizzabili in sede processuale.

Il PM deve inoltre vigilare affinché nei verbali di trascrizione non vengano riportate espressioni lesive della dignità o della reputazione delle persone o informazioni su dati sensibili, a meno che non siano rilevanti ai fini delle indagini.

Nei brogliacci di ascolto la Polizia Giudiziaria è tenuta ad omettere ogni indicazione relativa al contenuto delle conversazioni con avvocati o parlamentari e ad indicare solo il progressivo con data e ora della conversazione, aggiungendo "conversazione con difensore" o "conversazione con parlamentare."

Se poi la PG rileva intercettazioni rilevanti deve riferirle al PM con annotazioni riassuntive del contenuto, riproducendone il tenore letterale solo se strettamente necessario per rappresentare al meglio i fatti.

Gestione del flusso con l'applicativo TIAP

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Il flusso autorizzativo relativo alle intercettazioni è gestito tramite applicativo TIAP con cui si esegue l'accesso e la gestione della pagina di ogni procedimento penale (Archivio Riservato).

Al PM il potere di decidere chi, del proprio personale di cancelleria o componente della PG, anche se abilitato ad accedere al TIAP, non può visualizzare determinati procedimenti penali.

Agli avvocati è consentito invece accedere all'Archivio solo dopo aver ricevuto l'apposita abilitazione dagli uffici dell'Archivio digitale delle Intercettazioni.

Chiusura delle operazioni di intercettazione

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Concluse le intercettazioni la Polizia Giudiziaria deve trasmettere immediatamente al PM le registrazioni e i verbali per trasferirli nell'archivio dedicato. Il PM però può chiedere al GIP l'autorizzazione a differire il deposito, che in ogni caso deve avvenire non oltre la conclusione delle indagini.

Nel caso in cui il procedimento venga archiviato le intercettazioni devono essere conferite all'archivio senza essere sottoposte ad alcuna attività di selezione e per accedervi è necessaria l'autorizzazione del Procuratore della Repubblica o di un Procuratore Aggiunto Delegato.

Captatore informatico

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La Direttiva prevede che è possibile procedere alle intercettazioni inserendo il captatore informatico in un dispositivo elettronico portatile nei luoghi di privata dimora ai sensi dell'art. 614 c.p, "solo se vi è fondato motivo di ritenere che ivi si stia svolgendo l'attività criminosa, salvo che nei procedimenti per i delitti di cui all'art 51 comma 3-bis e 3 quater ovvero per i delitti dei pubblici ufficiali o degli incaricati di pubblico servizio contro la pubblica amministrazione puniti con la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni."

Trascrizione delle intercettazioni per il processo

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Per accelerare il processo e semplificare le attività dell'Ufficio, il PM, al momento dell'esercizio dell'azione penale, trasmette al GUP o al giudice del giudizio immediato la richiesta di trascrizione delle intercettazioni utili a sostenere l'accusa in giudizio.

Leggi anche:

- Riforma intercettazioni

- Riforma intercettazioni: cosa cambia?

Scarica pdf Direttiva Intercettazioni Procura Milano 6 luglio 2020
Vedi anche:
- Raccolta di articoli e sentenze sulle intercettazioni
- Le intercettazioni: guida legale
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Foto: 123rf.com
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