Destinatari gli enti autorizzati, per progetti di prevenzione e di contrasto all'abbandono dei minori nei Paesi d'origine. Stanziati 4,5 milioni di euro
bimbo in una cesta sulla porta di casa concetto adozione

Adozioni internazionali, l'ultimo bando risale al 2010

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Torna dopo ben 10 anni il bando per le adozioni internazionali. L'ultimo, nel 2010, era stato firmato dal ministro per le politiche della famiglia Carlo Giovanardi. Si tratta di un bando rivolto agli enti autorizzati, per progetti di prevenzione e di contrasto all'abbandono dei minori nei Paese di origine. Stanziati 4,5 milioni di euro. Su ogni progetto dovranno lavorare insieme almeno tre enti autorizzati.

Adozioni internazionali, obiettivo del bando

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Come chiarito dal bando «L'obiettivo principale è la promozione della prevenzione e del contrasto all'abbandono dei minori nei Paese di origine. Gli interventi proposti dovranno essere finalizzati a facilitare il permanere dei minori nella famiglia naturale e più in generale nel contesto socioculturale di appartenenza: in famiglie affidatarie o adottive. Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro le ore 18,00 del 17 settembre 2020 (100 giorni dalla pubblicazione)». Ad illustrare lepossibilità è stata una nota del 10 giugno (data di pubblicazione del bando) da parte della Cai ossia la Commissione adozioni Internazionali.

Adozioni internazionali, aree tematiche

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Ripartono i finanziamenti di progetti di cooperazione della Commissione Adozioni Internazionali: l'ultimo bando, da 3 milioni di euro, porta la firma di Carlo Giovanardi, il 27 ottobre 2010 e la delibera di approvazione dei 24 progetti (su 76 che furono presentati) ad esso relativi risale al 13 marzo 2012, con la firma di Andrea Riccardi. Un secolo fa. Tre aree tematiche prioritarie: salute, accoglienza, educazione. Tre aree geografiche di destinazione dei progetti: Africa, America Latina, Asia, ma in Paesi ben precisi (17 in Africa, 2 in America Latina e 2 in Asia). Ogni progetto dovrà includere almeno tre enti autorizzati alle adozioni internazionali: un coordinatore e due partner (l'ente coordinatore, al momento della pubblicazione del Bando, dovrà essere accreditato nel Paese su cui insiste il progetto). Quattro milioni e mezzo di finanziamento complessivo., così diviso: 4 progetti in Africa: Burkina Faso e la Repubblica Democratica del Congo, Senegal e uno Paesi a scelta dell'Africa occidentale per un totale di € 2.250.000. Esclusivamente per l'Africa occidentale è possibile presentare un unico progetto trasversale che riguardi 2 o più paesi, tenuto conto del particolare stato di disagio economico-sociale e sanitario di questa parte dell'Africa; 2 progetti in America Latina: Colombia e Bolivia, per un totale di € 1.125.000; 2 progetti in Asia: Vietnam e Cambogia, per un totale di € 1.125.000.

Adozioni internazionali, durata e commissione esaminatrice

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Ogni progetto, la cui durata non potrà superare i 18 mesi, dovrà avere un costo totale ammissibile non superiore ad euro 703.125,00 e non inferiore ad euro 568.000,00. Il progetto sarà finanziato dalla CAI nella forma della sovvenzione diretta per un importo pari all'80% del costo totale ammissibile del progetto medesimo, mentre il 20% rimanente deve essere cofinanziata dall'ente autorizzato coordinatore con risorse proprie e/o dagli enti partner e/o dagli altri soggetti coinvolti nel progetto. La Commissione valutatrice sarà composta dal Presidente della Cai, da 4 componenti scelti tra persone con esperienza nel campo della cooperazione allo sviluppo. Ci sarà anche un Comitato di monitoraggio dei progetti approvati.

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Foto: 123rf.com
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