Per il ministro è scorretto parlare di una vera e propria "sindrome" in assenza di sufficienti elementi scientifici. Speranza auspica la promozione di studi sistematici in materia
alienazione parentale su foglio
di Lucia Izzo - Negli ultimi anni si è parlato molto di alienazione parentale e si è scatenato un dibattito particolarmente vivace nella Comunità scientifica relativamente alla possibilità di parlare di una vera e propria "sindrome".
La discussione ha coinvolto psicologi, ma anche giuristi, essendosi i figli molto spesso trovati ingarbugliati nelle trame di vere e proprie battaglie legali tra i genitori sorte a seguito della fine particolarmente conflittuale della loro relazione. Nel dibattito, alimentato da sempre maggiori contributi da parte degli esperti del settore, si innesta la recente nota (sotto allegata) del 29 maggio 2020 con cui il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha risposto a un'interrogazione parlamentare, a firma della Senatrice Valeria Valente, facendo il punto sulla questione "PAS" in Italia.

La sindrome da Alienazione parentale

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Nella nota si legge che la Sindrome da Alienazione Genitoriale o da Anaffettività Genitoriale (Parental Alienation Syndrome - PAS) è stata ipotizzata dallo psichiatra americano Richard Gardner "come un'ipotetica e controversa dinamica psicologica disfunzionale che si attiverebbe sui figli minori coinvolti in contesti di separazione e divorzio conflittuale dei genitori, non adeguatamente mediate".
Il Ministro Speranza evidenzia che, pur essendo oggetto di dibattito in diversi paesi, tale "sindrome, non è ad oggi riconosciuta come disturbo psicopatologico dalla grande maggioranza della Comunità scientifica e legale internazionale, e anche negli Stati Uniti è soggetta ad amplissime discussioni".
Ancora, si evidenzia come la "sindrome" non risulti neppure inserita in alcuna delle classificazioni in uso, come la "International classification of diseases" (ICD 1O) o il "Diagnostic and statistical manual of mental disorders" (DSM 5), in ragione della sua evidente "ascientificità" dovuta alla mancanza di dati a sostegno.

Le critiche alla PAS

Come riporta il documento, le varie critiche rivolte al concetto di PAS concordano nel considerare infondato il riferimento a una vera e propria "sindrome", ovvero a una costellazione di sintomi che caratterizzano il disagio di un bambino contesto durante una causa di affidamento.
In particolare, "gli studiosi che hanno approfondito tale tematica hanno introdotto correttivi e spunti di riflessione, anche critici, sia preoccupandosi di individuare i criteri per una diagnosi differenziale, sia inserendo tale problematica nel 'continuum' di relazioni che si instaurano tra ciascun genitore e figlio, prima e dopo la separazione, di cui l'alienazione può essere l'esito finale di processi relazionali sempre più negativi".
Analogamente, ci si è chiesto "sei se effettivamente sia legittimo parlare di sindrome e, ancora, se gli interventi di 'riprogrammazione del bambino' attraverso l'allontanamento siano efficaci e psicologicamente adeguati, come segnalato nell'interrogazione in esame".
La Comunità scientifica sembrerebbe concorde nel ritenere che l'alienazione di un genitore non rappresenti, di per sé, un disturbo individuale a carico del figlio, ma un grave fattore di rischio evolutivo per lo sviluppo psicologico e affettivo del minore stesso.

Utilizzo PAS in ambito giudiziario

Per essere diagnosticato come tale, un disturbo relazionale richiede l'esistenza di un'interazione patologica tra gli individui coinvolti nella relazione. Anche le Società scientifiche di psichiatria italiane, oltre a non riconoscere tale disturbo come patologia, non ritengono giustificati interventi terapeutici specifici.
Pertanto, si legge nella nota, sebbene la descrizione del disordine abbia una certa validità, devono essere condotte ricerche approfondite per chiarire le sue caratteristiche (ad esempio, durata e intensità dei sintomi), altrimenti esse potrebbero essere utilizzate strumentalmente nelle controversie legali.
La mancanza di evidenze scientifiche nella letteratura medica, infatti, non ha ostacolato l'utilizzo della Sindrome da Alienazione Genitoriale in ambito giudiziario e vengono rilevati ancora molti casi di bambini affidati a un genitore sulla base dell'uso improprio della PAS, così come sono molti i casi di bambini inviati nelle comunità rieducative.
E ciò nonostante il Ministero si sia già espresso in passato sulla non attendibilità della PAS e sul rischio dell'uso distorto di tale diagnosi nei casi dei bambini contesi, proprio a fronte del mancato riconoscimento del disturbo in questione sia da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sia da parte di tutta la Comunità scientifica internazionale.

Promozione di studi sistematici sull'alienazione parentale

Speranza rammenta come rientri nell'ambito delle competenze del Ministero della giustizia intraprendere le adeguate iniziative finalizzate a garantire che, nelle sedi processuali, non vengano riconosciute patologie prive delle necessarie evidenze scientifiche, tanto più pericolose, poiché aventi ad oggetto decisioni in materia di minori.
È condivisa opinione tra gli studiosi, come evidenziato dall'Istituto Superiore di Sanità, che sarebbe utile promuovere ulteriori studi sistematici e su larga scala in materia di alienazione parentale, che tengano conto delle questioni discusse allo scopo di definire criteri diagnostici oggettivi adeguati per una diagnosi scrupolosa e un trattamento valido.
Anche la nota del titolare del dicastero della Salute concorda nel ritenere "certamente utile una ricerca sistematica a livello nazionale, che potrà essere promossa dai Ministeri interessati, coinvolgendo un panel di esperti riconosciuti nel settore e le relative Società Scientifiche".
Tra l'altro, si sottolinea la disponibilità di valide rassegne sistematiche sulla questione della PAS pubblicate su riviste internazionali anche da parte di gruppi di studiosi italiani, che possono rappresentare un punto di riferimento avanzato per evitare l'uso improprio del concetto di alienazione dei genitori nelle controversie sui bambini e per consentire un uso corretto di tale concetto in aree cliniche e forensi.
Scarica pdf Ministero della Salute, Interrogazione Parlamentare PAS
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Foto: 123rf.com
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