La soluzione, come già è avvenuto per i giovani medici, potrebbe essere ammetterli direttamente agli esami orali, utilizzando eventuali modalità online di svolgimento dei colloqui
donna che sogna di diventare avvocato con libri

di Gabriella Lax - Chiede di applicare le norme del decreto "Cura Italia" anche ai tirocinanti avvocati l'Unaep (Unione nazionale avvocati enti pubblici). La soluzione, come già è avvenuto per i giovani medici, potrebbe essere ammetterli direttamente agli esami orali, utilizzando eventuali modalità online di svolgimento dei colloqui.

Coronavirus, decreto Cura Italia esteso agli esami di avvocato

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Nello specifico per superare l'impasse legato all'emergenza Covid-19 per chi ha fatto la prima parte degli esami, una proposta, sulla scia di quanto disposto nel decreto Cura Italia per i giovani medici in attesa di abilitazione, che l'Unaep, tramite la presidente, Antonella Trentini, chiede di estendere «come misura emergenziale, a tanti giovani laureati e in possesso dei requisiti per accedere all'esame di stato, a partire proprio da migliaia di giovani avvocati che rischiano di vedere rinviata a data da destinarsi l'ammissione agli esami orali e quindi la possibilità di accedere alla professione e al mondo del lavoro».

Oltre ai medici, emergenza anche per altri giovani laureati

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Il decreto, nello specifico, all'articolo 102 in relazione all'esame di abilitazione all'esercizio della professione di medico parte dalla presunzione che il conseguimento della laurea magistrale e il giudizio di idoneità sui risultati relativi alle competenze dimostrate nel corso del tirocinio, abiliti all'esercizio della professione. Comportando, di conseguenza, l'abolizione dell'esame di stato per la professione di medico. «Una misura condivisibile - evidenzia Trentini - ma che, per tutelare il diritto di tutti, occorrerebbe estendere a causa dell'emergenza anche agli altri giovani laureati con "laurea magistrale ed idoneità sui risultati relativi alle competenze dimostrate nel corso del tirocinio", che in virtù del factum principis del blocco di tutte le attività di correzione collegiale di esami già svolti, o del loro espletamento, si vedono privati della possibilità di ingresso nel mondo del lavoro».

Coronavirus, Unaep: «Un'idea per salvaguardare la forza lavoro»

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Cosa dovrebbe accadere, in concreto, secondo le previsioni e l'augurio dell'Unaep? A dicembre 2019 sono stati in migliaia i giovani che hanno sostenuto le prove scritte dell'esame da avvocato. «I risultati delle prove scritte al fine della ammissione o non ammissione agli esami orali, di norma sono attesi per giugno-luglio dell'anno successivo (2020), mentre gli esami orali terminano di norma nel mese di giugno di quello successivo ancora (2021). Una situazione di incertezza che costringerà presumibilmente i giovani tirocinanti a rifare le prove scritte nel mese di dicembre 2020». Allora, suggerisce Trentini, forse sarà proprio la farraginosità del sistema per arrivare all'abilitazione che ha fatto «perdere appeal alla professione forense, se l'esercito degli aspiranti avvocati si è sempre più assottigliato». In sei anni, il numero dei candidati a dicembre 2019 si è quasi dimezzato. Da qui l'idea. «Il governo - conclude la presidente Unaep - nel convertire in legge il dl Cura Italia potrebbe riportare ad equità e dare speranza ai tanti giovani futuri professionisti, rimuovendo emergenzialmente, a valere solo sul 2020, l'esame di abilitazione sostenuto nel 2019, dopo aver ottenuto il giudizio di idoneità sul tirocinio svolto al fine di "salvaguardare la forza lavoro"».

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Foto: 123rf.com
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