Tocca al presidente Tridico placare gli animi: l'emergenza sanitaria non determinerà alcun problema per il pagamento prestazioni dell'Inps
donna anziana pensierosa che pensa al futuro

di Gabriella Lax - Coronavirus, nessun pericolo per la liquidità delle pensioni. E' il presidente Pasquale Tridico a placare gli animi, assicurando che l'emergenza sanitaria non determinerà alcun problema per il pagamento delle prestazioni dell'istituto.

Coronavirus, Tridico: «Liquidità certa per le pensioni»

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Durante una puntata di "Di Martedì" su La7, Tridico aveva affermato: «Abbiamo i soldi per pagare fino al momento in cui è stato sospeso il pagamento dei contributi. Quindi fino a maggio non c'è problema di liquidità».

Parole che avevano messo in allerta parecchi pensionati. E invece torna sui suoi passi e chiarisce meglio: «Non esiste nessun rischio di blocco per il pagamento delle pensioni, sono garantite dallo Stato e saranno pagate sempre. Perché anche se il nostro sistema è a ripartizione - cioè i lavoratori attuali pagano le pensioni con i loro contributi - c'è la garanzia dello Stato».

Coronavirus e Inps, tributi sospesi

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Al momento il pagamento dei contributi è sospeso per tutti i lavoratori fermi a causa dell'emergenza coronavirus ma, in caso di un problema di liquidità, l'Inps farebbe fronte attraverso lo Stato.

Senza nessun problema di stop. Tridico ha poi ribadito che, attualmente, l'Istituto è «al lavoro per dare risposte a 11 milioni di persone, tra richieste di cassa integrazione, bonus agli autonomi e le altre misure previste dai decreti del governo». Come spiega al Sole 24 Ore il presidente: «Siamo operativi con circa il 90% del personale in smart working, anche se le presenze sono un po' maggiori in sede centrale, a Roma. Sul territorio garantiamo il servizio in via telematica da ogni sede».

Decreto "Cura Italia", chiarimenti su bonus e cassa integrazione

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Tridico precisa che «I pagamenti dei cinque bonus/indennizzi del decreto Cura verranno pagati direttamente su Iban del beneficiario». Il bonus babysitter «si eroga attraverso una versione molto semplificata del Libretto famiglia, che verrà caricato direttamente dall'Inps su richiesta della famiglia per 600 euro (incrementati a 1.000 per personale ospedaliero) per permettere alla famiglia di pagare i voucher alla babysitter».

Per quanto riguarda la cassa integrazione «Le procedure sono già online, anche qui con codice Covid-19 semplificato. Sulla cassa in deroga le Regioni stanno definendo le ripartizioni territoriali, le risorse in campo sono per 3,3 miliardi, cui si aggiunge 1,8 miliardi per la cassa ordinaria e Fis. Le risorse sono sufficienti per assicurare tutte le aziende in crisi, per 9 settimane». In caso di prosecuzione il governo ha già garantito che arriveranno nuovi finanziamenti. «Le procedure sulla cassa ordinaria sono consolidate, tra l'istituto, le aziende e gli intermediari. La domanda può essere presentata per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, utilizzando la nuova causale denominata "Covid-19 nazionale".

Inps, sono iniziati i pagamenti delle pensioni

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Ricordiamo intanto che, da ieri, sono cominciati i pagamenti delle pensioni Si procederà così: dal 26 marzo al 1 aprile per la mensilità di aprile, dal 27 al 30 aprile per la mensilità di maggio e dal 26 al 30 maggio per la mensilità di giugno. Poste ha precisato che le pensioni del mese di aprile verranno accreditate il 26 marzo per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I pensionati destinatari della misura dovrebbero essere secondo i calcoli dello Spi Cgil circa 850.000. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 Atm Postamat, senza muoversi da casa.

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(27/03/2020 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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