Cos'è la lettera di dimissioni, come scriverla e come inviarla. Ecco come fare per dimettersi e il fac-simile di una lettera di dimissioni volontarie
scrivere col gesso alla lavagna le proprie dimissioni

di Annamaria Villafrate - La lettera di dimissioni è il documento tramite il quale il lavoratore comunica al datore la volontà di dimettersi dal proprio posto di lavoro.

Per redigerla nel mondo più corretto però è necessario sapere cosa deve contenere la lettera di dimissioni, cosa si può chiedere e soprattutto come deve essere inviata:

Cos'è la lettera di dimissioni

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La lettera di dimissioni è l'atto con cui il lavoratore comunica al proprio datore la sua volontà di non proseguire il rapporto di lavoro. La legge riconosce infatti al lavoratore il diritto di recedere dal contratto in essere, per qualsiasi ragione, senza obbligo di motivare la propria decisione e senza che il datore debba accettare le dimissioni.

A chi vanno comunicate le dimissioni

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Fatta eccezione per i casi che rientrano nella disciplina del Jobs act e che prevedono la comunicazione delle dimissioni per via telematica, nel momento in cui il lavoratore decide di dimettersi volontariamente deve comunicarlo direttamente al datore di lavoro, se l'impresa è di piccole dimensioni, o all'ufficio del personale, se l'impresa è più grande e strutturata.

Come si comunicano le dimissioni

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La lettera di dimissioni, una volta redatta e sottoscritta dal lavoratore, può essere comunicata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno oppure consegnata a mano. In quest'ultimo caso, è opportuno redigere una duplice copia della lettera, una da consegnare al datore di lavoro e una da conservare, dopo averla fatta sottoscrivere al datore, come prova della presa visione delle dimissioni.

Tipi di lettere di dimissioni

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Le lettere di dimissioni tipiche più comuni, che andiamo ad analizzare e che il lavoratore comunica al datore di lavoro sono principalmente di tre tipi:

  • lettera di dimissioni con preavviso
  • lettera di dimissioni con richiesta di esonero dal preavviso
  • lettera di dimissioni senza preavviso o per giusta causa

Lettera di dimissioni con preavviso

In genere i contratti collettivi stabiliscono che le dimissioni decorrono dal primo o dal sedicesimo giorno di ogni mese. Il lavoratore che vuole comunicare le proprie dimissioni quindi è tenuto a rispettare questi termini o rischia vedersi applicare una penale, il cui importo di solito è commisurato alla retribuzione che il dipendente avrebbe percepito se avesse continuato a lavorare per il periodo corrispondente a quello stabilito per il preavviso.

Il preavviso, dal punto di vista giuridico, è previsto dall'art. 2118 c.c, il quale stabilisce che: "Ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato, dando preavviso nel termine e nei modi stabiliti dagli usi o secondo equità." La funzione del preavviso è di dare la possibilità al datore di lavoro di organizzarsi e cercare un sostituto per rimpiazzare il lavoratore dimissionario.

Lettera di dimissioni con richiesta di esonero dal preavviso

Il lavoratore in buoni rapporti con il proprio datore di lavoro può chiedere di poter rassegnare le proprie dimissioni con esonero dal periodo di preavviso, con rinuncia all'indennità sostituiva per il mancato preavviso, anche se questo è contemplato dal Contratto Collettivo di settore.

Lettera di dimissioni per giusta causa senza preavviso

Alla regola della lettera di dimissioni con preavviso fanno eccezione le dimissioni rassegnate dal lavoratore in presenza di una giusta causa. Si tratta di tutti quei casi in cui il motivo per il quale il lavoratore decide di porre fine al rapporto di lavoro sono talmente gravi da non permettere la continuazione neppure temporaneamente.

La giurisprudenza ha individuato tra le giuste cause di dimissioni volontarie del dipendente il mancato o ritardato pagamento della retribuzione o dei contributi, la condotta ingiuriosa o minacciosa del datore di lavoro verso il dipendente, richieste di prestazioni illecite al dipendente, mobbing, molestie sessuali sul posto di lavoro, mutamento in peggio delle condizioni di lavoro, spostamento del dipendente in un altra sede senza motivi validi.

In questi casi il dipendente deve avere cura d'indicare nella lettera le ragioni inequivocabili per le quali non intende rispettare il termine di preavviso previsto dal Contratto collettivo del settore di appartenenza, poiché della fine del rapporto sono imputabili alla condotta dell'azienda nei suoi riguardi.

Cosa deve contenere la lettera di dimissioni

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La lettera di dimissione deve contenere alcuni dati fondamentali affinché la comunicazione delle dimissioni risulti chiara e inequivocabile:

  • i dati anagrafici del lavoratore;
  • i dati anagrafici del datore di lavoro o i dati dell'azienda datrice;
  • indicare le ragioni alla base delle dimissioni ovvero motivi personale o per giusta causa;
  • l'indicazione del rispetto del periodo di preavviso o la richiesta di esonero dallo stesso;
  • l'indicazione dell'ultimo giorno di lavoro;
  • il luogo e la data delle dimissioni;
  • la firma del lavoratore;
  • lo spazio per la firma del datore per ricevuta.

Lettera di dimissioni telematiche Jobs Act

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Il Jobs act, per contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco, ha stabilito che dal 12 marzo 2016 chi intende rassegnare le proprie dimissioni volontarie può farlo solo attraverso procedure telematiche. Il lavoratore in questo caso può:

  • chiedere la consulenza di un soggetto abilitato, come un Caf, un patronato, un'organizzazione sindacale, un consulente del lavoro, un centro per l'impiego, una sede territoriale dell'ispettorato del lavoro, che provvedono a redigere e inviare tutto al Ministero del Lavoro;
  • o fare tutto da in autonomia purché munito del Pin Inps dispositivo, che si ottiene recandosi presso l'Inps del territorio o accedendo al Portale dell'Istituto. In questo modo si può accedere al form online e recuperare i dati del rapporto di lavoro che si intende chiudere dal sistema delle Comunicazioni Obbligatorie. Se il rapporto di lavoro è sorto prima del 2008 il lavoratore deve indicare la data di inizio del contratto, i dati del datore, compreso l'indirizzo email o la PEC e il tipo di contratto. Alla fine occorre indicare i dati relativi alle dimissioni o alla loro revoca. Il lavoratore infatti ha la possibilità di ripensarci e revocare le dimissioni entro 7 giorni dall'avvenuta comunicazione.

Lavoratori esclusi dall'invio telematico delle dimissioni

Non sono soggetti alla procedura di invio telematico delle dimissioni alcune categorie di lavoratori (che quindi possono ancora ricorrere al classico modello cartaceo, facendo attenzione a quanto dispone il proprio contratto collettivo in merito ai soggetti che sono tenuti a convalidarle affinché abbiano efficacia):

  • i dipendenti delle pubbliche amministrazioni;
  • i lavoratori domestici;
  • i lavoratori che rendono le dimissioni nelle sedi conciliative di cui all'art. 2113 c.c., co. 4 e nelle Commissioni di certificazione;
  • i lavoratori marittimi;
  • i soggetti che hanno un contratto di tirocinio o collaborazione;
  • i lavoratori durante il periodo di prova;
  • le lavoratrici nel periodo di gravidanza le lavoratici e/o i lavoratori nel corso dei primi 3 anni di vita del bambino, le cui dimissioni devono essere convalidate dall'Ispettorato Territoriale del lavoro.

Fac-simile lettera di dimissioni volontarie

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Forniamo il modello base di una lettera di dimissioni volontarie, che il lavoratore potrà utilizzare personalizzandola secondo le proprie esigenze:

LETTERA DI DIMISSIONI

.....…..................…....…

..…........….......….....….

............…...............…..

Spett.le ...........…....……

......…...............…......….

..…........................…...

Oggetto: dimissioni volontarie

Io sottoscritto/a.........…...…........…..........…...........nato/a a ........…............…........….......residente in .............................…...via .....….....…...….................…(……) C.F........…….............................… dipendente dal .........…....................in forza del contratto sottoscritto in data ......…...…..................…………...… con mansioni di ..................…....…........…......………………...............................…..........…. sono la presente a rassegnare le mie dimissioni volontarie.

Luogo e Data

Firma del lavoratore

.....................….....…..……. ...........….........…...............

Per ricevuta

(il datore di lavoro)

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Foto: 123rf.com
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