Entra in vigore oggi 16 febbraio l'Rc auto familiare. Nessuno slittamento della norma nel decreto Milleproroghe ma arriva il "malus"
mano evidenzia auto gialla tra molte bianche

di Gabriella Lax - E' in vigore da oggi 16 febbraio l'Rc auto familiare. Nessuno slittamento della norma nel decreto Milleproroghe che avrebbe dovuto rimandarla di qualche mese. Tuttavia, passa l'emendamento che introduce il "malus", ossia il declassamento di 5 classi per il beneficiario che causa un incidente con danni superiori a 5mila euro.

Rc auto familiare, niente rinvii

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Gli emendamenti al decreto Milleproroghe con un posticipo dell'entrata in vigore del nuovo sistema non figurano tra quelli approvati dalle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera. L'estensione dell'assicurazione familiare a veicoli diversi e anche in caso di rinnovo della polizza scatterà quindi da oggi, 16 febbraio 2020.

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Ad eccezione di una modifica contenuta nell'emendamento del dem Claudio Mancini.

Rc auto familiare, novità

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Ricordiamo che è stato il decreto fiscale 2020 ad estendere le agevolazioni previste dalla legge Bersani (2007) ossia l'attribuzione della classe di merito maturata dal veicolo del conducente più "virtuoso" del nucleo familiare anche ai nuovi mezzi dello stesso tipo ai mezzi di tipo diverso, a condizione che non abbiano causato incidenti negli ultimi cinque anni.

Per approfondire vai alla guida Rc auto familiare

Arriva il "malus"

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Passa invece la novità contenuta in un emendamento al decreto Milleproroghe del dem Claudio Mancini, riformulato dal Mise. Il malus nell'Rc auto familiare passa a veicoli diversi (auto/moto) e anche ai rinnovi delle polizze. Nello specifico, nel caso in cui il beneficiario del contratto familiare con veicolo di diversa tipologia (presumibilmente moto o motorino) causi un incidente con danni superiori a 5.000 euro, potrà subire alla successiva stipula - solo lui e non gli altri familiari - un declassamento di 5 classi di merito.

Cimbri (Unipol): «Effetti iniqui»

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Per nulla contento della novità legislativa l'ad Unipol, Carlo Cimbri, che definisce la normativa «di carattere populista - capace di produrre - effetti iniqui - poiché - penalizzerà le famiglie meno abbienti che magari hanno un solo veicolo mentre le più abbienti, che hanno 3 o 4 veicoli, beneficeranno di una riforma che presenta aspetti non meritocratici». A fronte di ciò il problema fatto uscire dalla porta rientra dalla finestra: «Le compagnie aumenteranno i prezzi e rivedranno le componenti tariffarie per far sì che questa operazione sia un gioco a somma zero» conclude Cimbri.

Rc auto familiare, Codacons: "pericolo aumento tariffe"

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E la conferma arriva subito dopo dalle rimostranze di Codacons. «Sull'Rc auto familiare arriva oggi la prima ammissione circa l'intenzione delle compagnie assicurative, già denunciata dal Codacons, di aumentare le tariffe per eludere le norme che entreranno in vigore il prossimo 16 febbraio» scrive il presidente Carlo Rienzi. «Se davvero le compagnie di assicurazioni applicheranno aumenti dei prezzi delle polizze - prosegue - sarà inevitabile una denuncia del Codacons all'Antitrust per cartello anticoncorrenza, come già accaduto a fine anni '90 quando le compagnie, dopo le denunce dell'associazione, vennero multate con 700 miliardi di vecchie lire per intese restrittive della concorrenza». Ed inoltre dal 16 febbraio «le imprese assicuratrici sono obbligate ad applicare le disposizioni sull'rc auto familiare. In caso di ostacoli o rifiuti a mettere in atto i vantaggi previsti dalla nuova normativa, saremo costretti a denunciare le compagnie in Procura; in tal senso invitiamo tutti gli automobilisti italiani a segnalare al Codacons comportamenti anomali o scorretti o difficoltà ad esercitare i propri diritti».

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Foto: 123rf.com
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