Dopo aver ricevuto il parere dell'Anac, arriva ai prefetti la circolare del ministero dell'Interno che sancisce l'aumento dei rimborsi per i migranti
controlli su soggetti immigrati

di Gabriella Lax - Aumentano i rimborsi per i migranti. A sancirli una circolare indirizzata ai prefetti in arrivo dal Viminale che ha fatto leggermente lievitare la cifra a disposizione per la gestione giornaliera degli immigrati.

Rimborsi migranti, si arriva a 23 euro

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Ricordiamo che le somme, inizialmente dovute erano di circa 35 euro e che, invece, dopo i decreti sicurezza dell'ex ministro Salvini, diminuirono notevolmente, arrivando a 19 euro. Ora, la circolare del ministero li autorizza a 22-23 euro. Si tratta di una decisione non rinviabile perché coi ribassi l'intero sistema di accoglienza era andato in tilt. Una serie di bandi di gara sono andati tutti deserti, con strutture chiuse e immigrati trasferiti.

Aumenti contro il collasso, l'iter

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Come si è scritto quella del Viminale è stata una necessità. Molti prefetti avevano chiesto ai gestori di servizi di accoglienza di continuare a lavorare in proroga. Adesso, il ministero ha studiato il caso, ha chiesto ed ottenuto un parere dall'Anac ed ha inviato una circolare ai prefetti, per indicare che potranno essere aumentati i rimborsi per ogni migrante accolto.

Mancanza di offerte, situazione al limite

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Si legge nella circolare «La mancata presentazione di offerte a un bando di gara è una situazione talmente limite che legittima il ricorso alla procedura negoziata senza bando, istituto cui è possibile ricorrere solo nei casi tassativi previsti dalla norma». Grazie al nuovo provvedimento le prefetture «possono individuare alcuni operatori economici da consultare, selezionando l'offerta migliore». Nel caso in cui un prezzo d'asta viene sottostimato, «si potrebbe procedere a variare» le singole voci che compongono il costo medio. In più il migrante potrà accedere a un servizio di assistenza sanitaria complementare a carico dell'appaltatore, il quale potrà ottenere rimborso pro capite al giorno posto a base di gara. E i costi possono aumentare anche in base alla necessità di aumentare il personale di vigilanza nei centri a seguito di danneggiamenti.

L'iter di modifica

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Ma come si è arrivati all'aumento del pro capite giornaliero? Per poter modificare il decreto entrato in vigore nel 2018, il ministro dell'Interno Lamorgese ha creato una cabina di regia per studiare possibili correttivi grazie alla consulenza dell'Anac. È toccato poi a quest'ultima emettere un parere certificando come i criteri delle linee guida possano essere modificati, tenendo conto della collocazione geografica della struttura e del tipo di assistenza fornita. I bandi possono essere rimodulati perché il codice degli appalti lo consente, nei casi in cui le gare vadano deserte. L'aumento delle cifre per chi prenderà gli incarichi renderà più appetibile la partecipazione al bando.

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Foto: 123rf.com
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