Come si calcola la Tari con riferimento ai componenti del nucleo familiare. La determinazione del numero degli occupanti e la distinzione tra residenti e non
tari la tassa sui rifiuti

Avv. Marco Sicolo - La Tari è la tassa sui rifiuti che ha preso il posto della vecchia Tarsu e che, assieme all'Imu e alla Tasi, compone la Iuc (Imposta Unica Comunale).

È stata introdotta dalla legge di stabilità 2014 e prevede come presupposto per il pagamento il possesso o la detenzione di locali o aree scoperte.

La normativa di riferimento opera una distinzione tra utenze domestiche e non domestiche. Nell'ambito delle prime, si distingue ulteriormente a seconda che l'immobile sia occupato da soggetti che via abbiano stabilito la propria residenza oppure sia occupato da soggetti non residenti o si tratti di seconda casa.

In entrambi i casi (residenti o non), per la Tari i componenti del nucleo familiare rappresentano un parametro fondamentale per il calcolo dell'importo totale da pagare.

Tari: parte fissa e parte variabile

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In via preliminare, si ricorda che la tassa sui rifiuti si compone di due parti, una fissa e una variabile (v., sul punto, anche la nostra guida generale sulla Tari).

La parte fissa si determina con riferimento alle componenti essenziali del costo del servizio ed è parametrata in relazione alla superficie dell'abitazione (e delle sue pertinenze) e al numero di componenti del nucleo familiare.

La parte variabile, invece, è rapportata alla quantità di rifiuti indifferenziati e differenziati generati da chi occupa l'abitazione. Per sopperire alla mancata conoscenza della quantità di rifiuti prodotta da ciascuna utenza, l'ente locale può adottare un sistema presuntivo basato sulla produzione media comunale pro-capite (v. art. 5, comma 2 del D.P.R. 158/99).

Calcolo della Tari in base al numero di componenti del nucleo familiare

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Come accennato, ai fini del calcolo dell'importo dovuto per la Tari occorre considerare il numero di componenti del nucleo familiare.

Sul punto, va segnalato che la normativa nazionale individua soltanto i criteri generali per l'applicazione delle tariffe relative a tale tassa, demandando ai Comuni la fissazione dei coefficienti necessari al calcolo degli importi da addebitare all'utenza.

Nello specifico, per il calcolo della quota fissa della Tari i regolamenti comunali prevedono una serie di fasce tariffarie, a seconda del numero dei componenti che abitano nell'immobile. Ad ognuna di queste fasce corrisponde un determinato coefficiente, che viene moltiplicato per i metri quadri di estensione della superficie dell'abitazione presa in considerazione.

Di converso, la quota variabile della tassa è individuata in base alla quantità di rifiuti prodotta (determinabile forfettariamente, come visto più sopra). Anche a tal fine, i regolamenti comunali in materia prevedono una serie di fasce tariffarie, distinte a seconda del numero di componenti il nucleo familiare.

Determinazione del numero degli occupanti: residenti e non residenti

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Come detto, ai fini dell'esatta determinazione degli importi da addebitare all'utenza, per i Comuni è necessario operare una distinzione a seconda che l'immobile sia occupato da residenti o meno.

In particolare, quando nell'unità abitativa sono presenti persone fisiche che vi hanno fissato la propria residenza, il Comune determina il numero degli occupanti in base alle risultanze dei propri archivi anagrafici.

Diversamente, quando si tratti di soggetti non residenti oppure l'immobile sia tenuto a propria disposizione da un soggetto residente (ad es. come seconda casa), il numero degli occupanti può essere determinato in base a indici presuntivi (solitamente rappresentati dall'estensione della superficie calpestabile dell'immobile), da indicarsi in apposite tabelle regolamentari.

In tali casi, comunque, è fatta salva la possibilità per il contribuente di dimostrare, anche con autocertificazione, il reale numero degli occupanti.

Se vuoi approfondire l'argomento, leggi la nostra guida sulla Tari e le ultime novità sul Bonus Tari 2020

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(27/01/2020 - Marco Sicolo) Foto: 123rf.com
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