Due nuovi strumenti di partecipazione per avvicinare la PA ai cittadini: si chiamano "Consultazione.gov.it" e "ParteciPa"
computer interrrogativo

di Gabriella Lax - Due nuovi strumenti per avvicinare la Pubblica amministrazione ai cittadini. Si tratta di un portale, "Consultazione.gov.it", e una piattaforma telematica, "ParteciPa", frutto di un progetto congiunto del Dipartimento della funzione pubblica e del Dipartimento per le riforme istituzionali della presidenza del consiglio.

Pa e cittadini sempre più vicini

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I due nuovi strumenti di partecipazione sono stati presentati qualche giorno fa a Roma, a dal ministro per la p.a., Fabiana Dadone, dal ministro per le riforme e per i rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, e dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro. Portale e piattaforma, chiarisce il sito del governo mettono «a sistema le iniziative governative di consultazione pubblica e consentono di rendere più fluido ed efficace l'interscambio continuo tra cittadini e Pubblica amministrazione, allo scopo di migliorare la qualità delle decisioni degli enti, modellare, ridefinire i servizi erogati o, persino, costruirne di nuovi partendo dal contributo decisivo degli stakeholder e della società civile nel suo complesso».

Consultazione.gov.it e "ParteciPa"

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Da un lato abbiamo il portale Consultazione.gov.it che raccoglierà tutte le consultazioni svolte dalle amministrazioni e promuoverà l'intervento attivo dei cittadini. Dal canto suo, "ParteciPa", costruita con il supporto di Formez Pa, sul modello virtuoso della piattaforma "Decidim" di Barcellona, consentirà agli enti di mettere a punto i migliori percorsi di interlocuzione e confronto con la collettività. Ad essi si aggiunge la Guida alla consultazione online, un documento operativo a disposizione di tutte le Pa per rafforzare e armonizzare le politiche di partecipazione.

Le prime iniziative

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Su "ParteciPa", si parte oggi con la consultazione su trasparenza e anticorruzione, che sarà aperta fino alla metà di gennaio e sarà molto importante, perché afferma Dadone «chiederemo a chi applica le regole ogni giorno come esse vadano modificate per snellire le procedure. La seconda consultazione, dedicata alla semplificazione in senso più ampio, partirà invece lunedì 16 dicembre e resterà aperta per 90 giorni». «Sull'esempio di molti altri paesi come gli Stati Uniti, la Francia, il Regno Unito e la stessa Commissione Europea - aggiunge D'Incà - l'Italia si dota di un portale cosiddetto 'aggregatore' in grado di raccogliere le consultazioni pubbliche. In questo modo i cittadini e le imprese potranno accedere da un unico punto all' elenco delle consultazioni di loro interesse e ai relativi link stimolando così l'azione del legislatore dal basso». E Fraccaro, in conclusione «La creazione di una piattaforma della Consultazione risponde alla necessità di favorire la partecipazione dei cittadini alle decisioni pubbliche, aggregando in un unico sito tutte le opportunità di partecipazione e in prospettiva mettendo a disposizione delle amministrazioni un software open-source per realizzare le consultazioni sulla base delle migliori pratiche internazionali».

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(09/12/2019 - Gabriella Lax)
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