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Condominio, tra vicini si comunica con WhatsApp

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Il report di Anammi conferma la centralità della figura dell'amministratore, interpellato nei casi più disparati ed anche i buoni rapporti tra condòmini che si incontrano su WhatsApp, anche se la lite è sempre dietro l'angolo
gruppo e chat in whatsapp

di Gabriella Lax - Anche il condominio è lo specchio fedele della società in cui viviamo. Da qui parte l'indagine dell'Associazione Nazional-europea degli AMMinistratori d'Immobili (Anammi) che ha interpellato i suoi 13mila associati sulla quotidianità dei rapporti tra condòmini e con gli amministratori.

  1. Anammi, centrale la figura dell'amministratore
  2. I messaggi su WhatsApp
  3. I rapporti tra i condomini

Anammi, centrale la figura dell'amministratore

Il risultato conferma la centralità della figura dell'amministratore, interpellato nei casi più disparati ed anche i buoni rapporti tra condòmini, anche se la lite è sempre all'angolo.

Come chiarisce in premessa Giuseppe Bica, presidente Anammi: «L'obiettivo dell'indagine è comprendere meglio la vita quotidiana di un condominio e, quindi, i problemi che ogni giorno i nostri iscritti si trovano ad affrontare. Invece di andare sugli aspetti più tecnici, le nostre domande si sono incentrate sui rapporti interni tra amministratore ed i condòmini e tra gli stessi condòmini tra loro».

I messaggi su WhatsApp

Per l'indagine condotta sugli iscritti: circa il 30% dei condòmini si incontra nel tempo libero: il 12,4% è coinvolto in attività di quartiere, il 2,4% organizza feste in condominio, compresa la cena di compleanno, ed un terzo condivide alcuni servizi, in particolare la chat condominiale su Whatsapp, diventato un mezzo di comunicazione indispensabile anche nel vicinato per inviare avvisi, inviti, richieste e, soprattutto, per interpellare l'amministratore.

In caso di un problema o una lite, quasi il 50% degli amministratori riferisce di essere coinvolto "abbastanza spesso" dai suoi amministrati, o addirittura "sempre" per il restante 46,8% degli intervistati. Solo il 3,6% ha dichiarato di essere chiamato "di rado". A testimonianza del fatto che dell'amministratore, nonostante tutto, ci si fida.

I rapporti tra i condomini

Secondo quanto emerge dalla ricerca i rapporti con i condòmini, nel 62,8% dei casi, possono definirsi "buoni", contro un 35,2% che invece vive relazioni "complicate" con il resto degli abitanti del condominio e addirittura un 2% che non ha alcun tipo di relazione con i suoi vicini.

Ma qual è il problema condominiale che si presenta con più frequenza?

La risposta verte sulla gestione di rumori e odori (55,2%), le liti per gli animali (31,2%), i contrasti sulle spese condominiali (25%), l'attribuzione dei parcheggi (22,8%). Alcuni lamentano i "dispetti tra condòmini" o il "lancio" di briciole e bottiglie di vetro. Le dispute sulle spese riguardano soprattutto i lavori di manutenzione, anche se necessari.

(01/12/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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