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Franchising a costo zero

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Franchising low cost, i consigli per avviare un'attività commerciale con un investimento contenuto. Che cos'è e come aprire un franchising a costo zero
numero zero

Avv. Marco Sicolo - Avviare un'attività commerciale è il sogno di tanti, ma molto spesso bisogna fare i conti con la realtà e con i dispendiosi investimenti necessari.

- Il franchising

Esistono però diverse soluzioni che permettono di cominciare un'attività con investimenti low cost, come il franchising a costo zero.

  1. Franchising low cost
  2. I vantaggi di aprire un franchising
  3. Quanto costa aprire un franchising
  4. Entry fee e royalties nel franchising a costo zero
  5. Altri vantaggi dei franchising low cost
  6. Come scegliere un franchising a costo zero

Franchising low cost

Aprire un franchising di questo genere è conveniente perché consente di godere di tutti i più comuni vantaggi propri di questa formula commerciale, beneficiando anche di particolari agevolazioni concesse dalla casa madre.

Analizziamo brevemente quali sono le più interessanti caratteristiche di un contratto di franchising e poi scopriamo insieme quali sono le peculiarità dei franchising low cost.

I vantaggi di aprire un franchising

Il vantaggio principale di aderire a una rete di negozi in franchising è rappresentato dal poter utilizzare un marchio già conosciuto presso il grande pubblico, utilizzando un format commerciale ben rodato per la vendita di beni o servizi.

Il beneficio più prezioso è sicuramente quello di poter conoscere direttamente dall'azienda il know-how relativo all'attività da svolgere e al settore di mercato da affrontare.

Del resto, proprio questo è l'oggetto del contratto di franchising, anche detto affiliazione commerciale, che nasce dall'accordo di due imprenditori per collaborare in posizione di sostanziale indipendenza l'uno dall'altro.

Da una parte c'è il franchisor (o affiliante), cioè il titolare dell'azienda che mette a disposizione il proprio il marchio e il proprio know-how. Dall'altra il franchisee (o affiliato), cioè il soggetto che intende avviare la propria attività al dettaglio sotto l'egida di un brand già affermato.

Quanto costa aprire un franchising

Come noto, a queste due posizioni contrattuali corrispondono determinati diritti e obblighi.

Il franchisor, in particolare, oltre a concedere l'utilizzo di marchi e insegne, deve mettere a disposizione dell'affiliato tutto il bagaglio di conoscenze necessario a districarsi nei vari adempimenti amministrativi e burocratici nonché nell'attività lavorativa vera e propria.

Inoltre, egli dovrà garantire formazione e assistenza continua ad ogni affiliato, supportandolo in caso di particolari necessità.

Tutto questo, di solito, ha un costo per il franchisee, che si divide in due voci, una fissa e una variabile: il fee d'ingresso e le royalties. Il vantaggio dei franchising a costo zero è proprio quello di non prevedere queste voci di spesa in capo all'affiliato.

- Quanto costa aprire un franchising

Entry fee e royalties nel franchising a costo zero

I diritti d'entrata, o entry fee, consistono in una somma che l'affiliato deve versare all'azienda madre al momento della stipula del contratto, come corrispettivo al diritto di far parte del network e quindi di poter utilizzare il marchio e ricevere formazione e assistenza.

Solitamente, tale somma ammonta ad alcune migliaia di euro, ma ci sono aziende che favoriscono l'ingresso di nuovi affiliati proponendo franchising low cost senza fee d'ingresso o ad un costo di poche centinaia di euro.

Lo stesso discorso vale per le royalties, che nella maggior parte delle affiliazioni commerciali vengono riconosciute mensilmente al franchisor su base fissa o in proporzione al fatturato.

Alcuni marchi adottano politiche di gestione particolarmente vantaggiose, che si concretano in un franchising a basso costo senza fee e senza royalties.

In questi casi, il compenso della casa madre può essere rappresentato, ad esempio, da particolari vincoli d'acquisto a carico dell'affiliato, che dovrà rispettare quantitativi minimi negli ordini periodici della fornitura di merce da rivendere al dettaglio.

Altri vantaggi dei franchising low cost

Oltre a costi d'ingresso e royalties pari a zero, ci sono altre clausole che possono rendere particolarmente vantaggioso il contratto di franchising.

Ad esempio, con la formula in conto vendita l'affiliato avrà la possibilità di restituire alla casa madre l'eventuale merce invenduta, senza incorrere in perdite o costi aggiuntivi.

Alcune aziende, inoltre, offrono una prima fornitura di merce gratuita e mettono a disposizione dell'affiliato l'arredamento del negozio in comodato gratuito, alleggerendo di un'ulteriore, importante spesa il franchisee.

Come scegliere un franchising a costo zero

Ovviamente, anche in presenza di un contratto di franchising a costo zero occorre comunque mettere in conto alcune spese necessarie all'avvio dell'attività, come quelle relative all'affitto del locale, alle utenze e alla registrazione della società.

Anche in questo caso, però, è possibile studiare soluzioni che permettono di abbattere ulteriormente i costi iniziali, come scegliere un'attività di franchising online o aderire a formule di finanziamento agevolato, magari suggerite dallo stesso franchisor.

È importante, pertanto, analizzare con attenzione i dettagli delle proposte delle varie aziende che offrono una collaborazione in franchising, per procedere a una comparazione consapevole delle varie offerte e individuare le più convenienti occasioni di franchising low cost.

- Scarica facsimile di contratto di franchising

Vedi anche la guida:
Il contratto di franchising
(30/09/2019 - Marco Sicolo) Foto: 123rf.com
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