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Anas cerca avvocati con "incarichi elettivi", Aiga insorge

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L'associazione dei giovani avvocati insorge contro l'avviso Anas e auspica che i criteri per la partecipazione a bandi o avvisi rispecchino la volontà degli Enti di ricercare la prestazione professionale più qualificata
imprenditore uomo che taglia posti di lavoro

di Gabriella Lax - Iscrizione all'albo per il patrocinio innanzi alle Giurisdizioni Superiori e aver maturato un'anzianità professionale di ben 15 anni. Non solo. L'essere membro o presidente di organismi forensi. Questi sono i requisiti necessari per partecipare ad un avviso di Anas Spa contro i quali insorge l'Aiga (Associazione italiana giovani avvocati).

Aiga chiede la revoca dell'avviso di Anas Spa

La mela della discordia dunque è un avviso per la costituzione di un elenco di Avvocati del libero Foro per la tutela legale di dipendenti/dirigenti visto che richiede l'iscrizione all'albo per il patrocinio innanzi alle Giurisdizioni Superiori e l'aver maturato un'anzianità professionale di ben 15 anni. Secondo l'Aiga, si tratta di requisiti che «non costituiscono garanzia di professionalità e si risolvono nell'impedire semplicemente l'iscrizione all'elenco dei giovani Professionisti».

Legali con incarichi elettivi, Aiga: "inqualificabile"

Un avviso che il presidente Alberto Vermiglio definisce: «Imbarazzante, anzi inqualificabile - poiché - dalla lettura dell'avviso emerge che costituisce titolo preferenziale per l'iscrizione, oltre alla docenza universitaria, anche l'essere membro o Presidente di organismi forensi quali i Consigli dell'Ordine, i Consigli Distrettuali di disciplina e Consiglio Nazionale Forense». A questo punto Vermiglio spera in una decisa presa di posizione dell'Avvocatura «affinché sia chiarito che far parte delle nostre Istituzioni non può attribuire alcun punteggio per la partecipazione a bandi e/o avvisi perché servizio che viene svolto solo ed esclusivamente in favore della categoria rappresentata».

E ancora, secondo il presidente Aiga i criteri per la partecipazione a bandi e/o avvisi dovranno piuttosto rispecchiare «la volontà degli Enti di ricercare la prestazione professionale più qualificata possibile nel rispetto del principio dell'equo compenso e della dignità e decoro del Professionista garantendo anche ai giovani la possibilità di partecipare e non, come nel caso specifico, che si possano interpretare in malcelate offerte di lavoro confezionate su misura per qualcuno».

Su questo punto l'associazione, conclude Vermiglio, «vigilerà affinché ogni procedura per l'affidamento dei servizi legali avvenga sempre nel rispetto delle disposizioni di legge e elle linee guida emanate, a tutela della dignità e del decoro dei Professionisti e nell'interesse della giovane Avvocatura».

(30/07/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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