Fino a 16 anni di carcere per chi aggredisce un medico

Condividi
Seguici

Il ddl antiviolenza sui medici approda in aula. Prevista l'istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla sicurezza e fino a 16 anni di carcere per chi aggredisce sanitari
infermiere che cammina in una corsia di ospedale

di Gabriella Lax - Arriva l'ok della Commissione Sanità del Senato al ddl che contiene "Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni" (in allegato). Il prossimo passo sarà quindi la calendarizzazione in aula.

  1. Il ddl antiviolenza sui medici approda in aula
  2. Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie
  3. Aggravanti per chi commette atti di violenza

Il ddl antiviolenza sui medici approda in aula

Due i cardini della normativa in esame: le aggravanti per chi commette atti di violenza contro gli esercenti le professioni sanitarie mentre lavorano e istituzione di un l'Osservatorio nazionale sulla sicurezza presso il ministero della Salute. Si tratta di «Un passo importante contro gli odiosi episodi di aggressioni e minacce in corsia. Chi cura e presta soccorso va tutelato sempre. Auspico che diventi presto legge» ha enunciato su Twitter il ministro della Salute Giulia Grillo.

Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie

Il disegno di legge prevede l'istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, al quale sono demandati i compiti di: monitorare gli episodi di violenza commessi ai danni degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni; monitorare gli eventi sentinella che possano dar luogo a fatti commessi con violenza o minaccia ai danni degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni; promuovere studi e analisi per la formulazione di proposte e misure idonee a ridurre i fattori di rischio negli ambienti più esposti; monitorare l'attuazione delle misure di prevenzione e protezione a garanzia dei livelli di sicurezza sui luoghi di lavoro ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e promuovere la diffusione delle buone prassi in materia di sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio- sanitarie.

Aggravanti per chi commette atti di violenza

L'articolo 2, dal punto di vista penale, modifica all'articolo 583-quater del codice penale e stabilisce che le pene attualmente previste per episodi di violenza contro i pubblici ufficiali in servizio durante le manifestazioni sportive siano applicate anche in caso di violenza contro gli operatori della sanità. Pene che vanno da un minimo di quattro a sedici anni di reclusione a secondo della gravità delle lesione provocata («Le stesse pene si applicano in caso di lesioni personali gravi o gravissime cagionate a personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria o a incaricati di pubblico servizio, nell'atto o a causa dell'adempimento delle funzioni o del servizio presso strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche o private»).

Ancora, l'articolo 3 chiarisce che l'aver commesso il fatto con violenza o minaccia in danno degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni rientra tra le circostanze aggravanti previste dall'articolo 61 del codice penale.

Scarica pdf ddl-antiviolenza-medici
(19/07/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
In evidenza oggi:
» Non è offesa dire al collega "non sei un vero avvocato"
» Spetta sempre ai genitori pagare per i figli maleducati

Newsletter f t in Rss