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Big data, ecco le linee guida

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In arrivo il vademecum dei tre Garanti dopo un'indagine conoscitiva cominciata nel 2017 considerato che i Big Data rappresentano un fenomeno che non è limitato a specifici settori ma investe l'economia nel suo complesso
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di Gabriella Lax - I Big Data sono un fenomeno che non è limitato a specifici settori ma investe l'economia nel suo complesso. Partendo da questa considerazione il Garante per la protezione dei dati, il Garante della concorrenza e del mercato e il Garante per le garanzie nelle comunicazioni hanno avviato nel 2017 una indagine conoscitiva che ha portato adesso alla formulazione di apposite linee guida e raccomandazioni.

Big data, le linee guida dei tre Garanti

Il documento finale, che raccoglierà i rapporti finali delle diverse Autorità, sarà disponibile a breve. Intanto ecco le principali linee guida di cooperazione sul tema, nonché le raccomandazioni di policy condivise dalle tre autorità:

- Governo e Parlamento si interroghino sulla necessità di promuovere un appropriato quadro normativo che affronti la questione della piena ed effettiva trasparenza nell'uso delle informazioni personali (nei confronti dei singoli e della collettività).

- - Rafforzare la cooperazione internazionale sul disegno di policy per il governo dei Big Data.

- Promuovere una policy unica e trasparente circa l'estrazione, l'accessibilità e l'utilizzo dei dati pubblici al fine della determinazione di politiche pubbliche a vantaggio di imprese e cittadini. Sarà necessario un coordinamento tra tale policy e le strategie europee già esistenti per la costituzione di un mercato unico digitale.

- Ridurre le asimmetrie informative tra utenti e operatori digitali, nella fase di raccolta dei dati, nonché tra le grandi piattaforme digitali e gli altri operatori che di tali piattaforme si avvalgono.

- Prima delle operazioni di trattamento dei dati, identificare la loro natura e proprietà e valutare la possibilità d'identificazione della persona a partire da dati 'anonimizzati'.

- Introdurre nuovi strumenti per la promozione del pluralismo on-line, la trasparenza nella selezione dei contenuti nonché la consapevolezza degli utenti circa i contenuti e le informazioni ricevute on-line.

- Perseguire l'obiettivo di tutela del benessere del consumatore con l'ausilio degli strumenti propri del diritto antitrust estendendoli anche alla valutazione di obiettivi relativi alla qualità dei servizi, all'innovazione e all'equità.

- Riformare il controllo delle operazioni di concentrazioni al fine di aumentare l'efficacia dell'intervento delle autorità di concorrenza.

- Agevolare la portabilità e la mobilità di dati tra diverse piattaforme, tramite l'adozione di standard aperti e interoperabili

- Rafforzare i poteri di acquisizione delle informazioni da parte di AGCM ed AGCom al di fuori dei procedimenti istruttori e aumento del massimo edittale per le sanzioni al fine di garantire un efficace effetto deterrente delle norme a tutela del consumatore.

- Istituzione di un "coordinamento permanente" tra le tre Autorità.

(08/07/2019 - Gabriella Lax)
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