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Legge Concretezza in vigore dal 7 luglio

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Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 56/2019 recante "Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo" entrerà in vigore il prossimo 7 luglio
Uomo nascosto dietro una scrivania
di Lucia Izzo - È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge n. 56 del 19 giugno 2019 (qui sotto allegata) recante "Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo".

Il provvedimento, che innova la materia delle assunzioni, il controllo dei lavoratori, la mobilità e i buoni pasto, è stato promosso dal ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione della Repubblica Italiana, Giulia Bongiorno, ed entrerà ufficialmente in vigore a partire dal 7 luglio 2019.


  1. Nucleo della Concretezza
  2. Misure per il contrasto all'assenteismo
  3. Assunzioni mirate e ricambio generazionale nella P.A.
  4. Commissioni esaminatrici, arriva l'Albo Nazionale
  5. Mobilità tra lavoro pubblico e privato
  6. Buoni pasto

Nucleo della Concretezza

In prima battuta, la nuova legge istituisce, presso il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Nucleo della Concretezza che, assieme all'Ispettorato Nazionale del Lavoro, si occuperà, tra l'altro, di effettuare sopralluoghi e visite finalizzati a rilevare le modalità di organizzazione e di gestione dell'attività amministrativa alla luce dei criteri di efficienza, efficacia ed economicità, proponendo eventuali misure correttive.

Inoltre, il Nucleo si occuperà di assicurare la concreta realizzazione delle misure indicate nel Piano triennale delle azioni concrete per l'efficienza delle pubbliche amministrazioni, predisposto annualmente dal Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Misure per il contrasto all'assenteismo

Particolarmente rilevanti le innovazioni per contrastare l'assenteismo nella P.A.: in particolare, i lavoratori delle amministrazioni, ad esclusione del personale docente ed educativo degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado e delle istituzioni educative, saranno sottoposti a verifica biometrica dell'identità nonché a videosorveglianza in occasione degli accessi ai luoghi di lavoro.

I nuovi sistemi saranno adottati in sostituzione di quelli di rilevazione automatica attualmente in uso, nel rispetto dei principi di proporzionalità, non eccedenza e gradualità.

Ai dirigenti delle amministrazioni pubbliche sarà richiesto di adeguare, inoltre, la propria prestazione lavorativa nella sede di lavoro, in base alle esigenze dell'organizzazione, dell'incarico e della necessaria gestione e coordinamento delle risorse umane.

Assunzioni mirate e ricambio generazionale nella P.A.

Dal 2019, secondo la nuova legge, le amministrazioni dello Stato, anche a ordinamento autonomo, le agenzie e gli enti pubblici non economici, potranno procedere ad assunzioni dei personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente a una spesa pari al 100% di quella relativa al personale di ruolo cessato nell'anno precedente.

Inoltre, al fine di accrescere l'efficienza dell'organizzazione e dell'azione amministrativa, le predette amministrazioni predisporranno il piano dei fabbisogni tenendo conto dell'esigenza di assicurare l'effettivo ricambio generazionale e la migliore organizzazione del lavoro, nonché, in via prioritaria, si recluteranno figure professionali con elevate competenze in materia di:
- digitalizzazione;
- razionalizzazione e semplificazioni dei procedimenti amministrativi;
- qualità dei servizi pubblici;
- gestione dei fondi strutturali e della capacità di investimento;
- contrattualistica pubblica;
- controllo di gestione e attività ispettiva;
- contabilità pubblica e gestione finanziaria.

Per ridurre i tempi di accesso al pubblico impiego, per il triennio 2019-2021, le amministrazioni potranno procedere all'assunzione a tempo indeterminato di vincitori o allo scorrimento delle graduatorie vincenti, nel limite massimo dell'80% delle facoltà di assunzione previste per ciascun anno, oppure adottando procedure concorsuali con modalità semplificate di svolgimento e valutazione delle prove.

Commissioni esaminatrici, arriva l'Albo Nazionale

Per accelerare la composizione delle commissioni esaminatrici dei concorsi pubblici, verrà istituito presso il
Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, l'Albo nazionale dei componenti delle commissioni di concorso, articolato in sottosezioni su base regionale e per aree o settori tematici omogenei.

Mobilità tra lavoro pubblico e privato

I dipendenti delle pubbliche amministrazioni, compresi i diplomatici e i prefetti sono collocati in aspettativa senza assegni per lo svolgimento di attività presso soggetti e organismi, pubblici o privati, che provvedono al loro trattamento previdenziale. Il periodo di aspettativa non può superare i 5 anni, rinnovabile per una sola volta.

I dipendenti delle pubbliche amministrazioni, ivi compresi gli appartenenti alle carriere diplomatica e prefettizia, ai sensi dell'art. 23-bis del d.lgs. n. 165/2001, saranno collocati, salvo motivato diniego dell'amministrazione di appartenenza in ordine alle proprie preminenti esigenze organizzative, in aspettativa senza assegni per lo svolgimento di attività presso soggetti e organismi, pubblici o privati, anche operanti in sede internazionale, i quali provvedono al relativo trattamento previdenziale.

Il periodo di aspettativa non potrà superare i 5 anni, rinnovabile per una sola volta. Inoltre, il personale collocato in aspettativa non potrà, nei successivi due anni, essere destinatario di incarichi, né essere impiegato nello svolgimento di attività che comportino l'esercizio di determinate funzioni.

Buoni pasto

Le pubbliche amministrazioni che hanno sottoscritto ordini d'acquisto in attuazione delle convenzioni stipulate dalla Consip s.p.a. per la fornitura del servizio sostitutivo di mensa mediante buoni pasto, dovranno richiedere ai dipendenti la restituzione dei buoni pasto, maturati e non spesi, oggetto di risoluzione da parte della Consip.

I buoni pasto saranno sostituiti con altri di valore nominale corrispondente acquistato con le modalità previste dalla normativa vigente.

Scarica pdf Legge n. 56/2019
(30/06/2019 - Lucia Izzo)
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