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Professionisti, massima trasparenza

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Anche gli avvocati dovranno monitorare i propri iscritti pubblicando annualmente le sanzioni antiriciclaggio a cui sono stati sottoposti dalle autorità competenti. Lo prevede il d.lgs. che lunedì sarà portato in Cdm
Due persone davanti a un PC

di Gabriella Lax - Tutte le sanzioni dovranno essere evidenziate. D'ora in poi i professionisti dovranno essere monitorati dagli ordini con la pubblicazione annuale delle sanzioni antiriciclaggio a cui gli stessi sono stati sottoposti dalle autorità competenti. E' quanto prevede il decreto legislativo correttivo della direttiva UE antiriciclaggio che lunedì approderà in Consiglio dei Ministri.

Antiriciclaggio, lunedì il correttivo in Cdm

Si tratta di un provvedimento, indirizzato a commercialisti, notai, consulenti del lavoro e avvocati, che punta a recepire la direttiva 2018/843 (V direttiva antiriciclaggio) e, contemporaneamente, a integrare quanto contestato dall'Ue all'Italia con la procedura di infrazione n. 2019/2042 per il non completo recepimento della IV direttiva (Dir. Ue 2015/849).

Le pubblicazioni riguarderanno anche le sanzioni disciplinari adottate dall'ordine nei confronti dei propri iscritti e le segnalazioni di operazioni sospette da effettuate dai professionisti.

Rispetto alle odierne previsioni di cui dall'art. 5, comma 7, del dlgs 231/2007, che stabiliscono che entro il 30 marzo di ogni anno gli organismi di autoregolamentazione debbano fornire al Comitato di sicurezza finanziaria i dati statistici e le informazioni sulle attività svolte, nell'anno solare precedente, il decreto correttivo richiede ora agli organismi di autoregolamentazione altri dati sui relativi iscritti.

Agli Ordini viene richiesto entro il 30 maggio di ogni anno (in relazione agli eventi dell'anno antecedente) di pubblicare, dopo averne dato comunicazione al Comitato di sicurezza finanziaria, una relazione annuale che attesti il numero delle misure sanzionatorie (suddivise in modo dettagliato); il numero di segnalazioni delle operazioni sospette per il successivo inoltro alla Uif; il numero e la tipologia delle misure disciplinari adottate.

(29/06/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123
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