Per l'OMS il burnout è una sindrome correlata a una condizione di stress lavorativo mal gestita, vediamone insieme i sintomi e le categorie più a rischio

di Annamaria Villafrate - L'OMS include il burnout tra le sindromi. Non vere e proprie malattie, ma più sintomi, che insieme, conducono a un quadro clinico specifico. Quali i sintomi del burnout? Esaurimento fisico e mentale, sentimenti negativi legati al lavoro e scarsa produttività. Un problema che può insorgere per varie ragioni, dal sovraccarico lavorativo a rapporti negativi con colleghi o clienti. In passato le categorie a rischio erano quelle che si occupavano della cura della persona. Oggi invece non c'è lavoro o professione che sfugge al sovraccarico da stress lavorativo, soprattutto se l'attività, per sua natura, comporta la nascita e il mantenimento di relazioni interpersonali.

OMS: il burnout è una sindrome

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L'OMS ha classificato il burnout come una sindrome. Tale definizione fa entrare lo stress da lavoro nella lista dell'International Classification of Diseases (Icd) dell'Organizzazione mondiale della sanità. Classifica, denominata CIP-11, che entrerà a pieno regime a partire dal primo gennaio del 2022. Il riconoscimento formale è avvenuto qualche giorno fa nel corso dell'ultima Assemblea mondiale dell'OMS, tenutasi a Ginevra. Ai professionisti del settore medico sono state fornite le indicazioni necessarie per una corretta diagnosi.

Ricordiamo infatti che una sindrome non è facile da riconoscere, perché è formata da un complesso di sintomi che, presi singolarmente, non hanno un significato preciso, ma che insieme rimandano a un quadro clinico specifico.

Burnout indennizzato?

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Non una malattia quindi, diversamente da quanto emerso inizialmente. Precisazione più che necessaria, visto che solo le "malattie" lavoro correlate danno diritto a un indennizzo. Tuttavia, il riconoscimento dello stress da lavoro, il cosiddetto burnout tra le sindromi non è da sottovalutare. Se la sindrome infatti causa una malattia, come una nevrosi, uno stato depressivo, ansioso o una psicosi potrà essere indennizzato.

I sintomi del burnout

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Insomma, come si fa a riconoscere la sindrome da burnout?

I sintomi principali sono 3:

- esaurimento fisico e mentale,

- insorgenza di sentimenti negativi, cinici e di distacco emotivo dal lavoro,

- scarsa produttività.

Gli esperti precisano che questa sindrome riguarda l'ambiente di lavoro e che la sua insorgenza deriva da una difficoltà o incapacità di gestire con successo lo stress lavorativo. Stress che può avere diverse cause, come il sovraccarico di lavoro, ma anche l'essenza di riconoscimenti adeguati o la mancanza di senso di appartenenza al gruppo di lavoro.

Chi colpisce il burnout?

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In passato la sindrome da bournout era riservata alla nicchia dei lavoratori dell'"aiuto". Psicologi, in testa, ma anche educatori, assistenti sociali, infermieri e personale sanitario, tanto per fare qualche esempio. Si è però compreso nel tempo che tutte le professioni che comportano un necessario contatto con le persone sono a rischio. Avvocati, consulenti, poliziotti, insegnanti. Tante quindi le categorie esposte a questa sindrome, che nei casi più gravi può condurre al suicidio.
Gli esperti invocano un cambiamento culturale dell'ambiente di lavoro. Occorre un maggiore supporto psicologico e più attenzione al benessere del lavoratore. L'unica strada percorribile per una corretta prevenzione.



Foto: 123rf.com
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